00:45 17 Ottobre 2018
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Polonia e Israele discutono legge controversa

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Si è recata in Israele una delegazione polacca per la discussione della legge controversa “Sull’Istituto della memoria nazionale”, definita da Tel Aviv “negazione dell’Olocausto”.

In Polonia è entrata in vigore la legge "Sull'Istituto della memoria nazionale", che prevede la sanzione penale per le dichiarazioni pubbliche sulla partecipazione del popolo polacco all'Olocausto, e anche alla propaganda dell'ideologia di Stepan Bandera e della negazione dei massacri in Volinia. La legge ha portato ad un conflitto nei rapporti della repubblica con Israele, Ucraina e Stati Uniti.

Un gruppo di lavoro del governo polacco si è recato a Gerusalemme per incontrare storici, avvocati e diplomatici israeliani.

Il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki ha annunciato ieri la sua intenzione di avviare un dialogo costruttivo con Israele che tenga conto delle posizioni di entrambe le parti. "Sono sicuro che questo è l'inizio di un tentativo di trovare una via d'uscita dalla situazione in cui ci siamo trovati a causa di fraintendimenti".

Nel quadro della legge ci si riferisce in particolare all'uso della dicitura "campi di sterminio polacchi". La parte israeliana definisce la nuova legge "negazione dell'Olocausto" e ha detto che apre la strada per la prosecuzione dei testimoni sopravvissuti delle atrocità dei polacchi contro gli ebrei durante la seconda guerra mondiale, alla limitazione della libertà di parola e alla possibilità di ricerca della verità storica.

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