08:23 19 Ottobre 2018
Dopo la Brexit anche la Slovacchia pensa al referendum

La Slovacchia attende alcune dimissioni dal governo

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Le dimissioni sono già state date dal ministro della cultura, ma l'opposizione dice che questo non è sufficiente, e richiede le dimissioni di altri alti funzionari.

La ragione è l'omicidio di un giornalista, il primo nella storia del paese. Perché per le informazioni sul criminale sono stati promessi un milione di dollari, e cosa c'entra in tutto questo la mafia italiana? Ha scritto solo per un giornale, ma questa settimana il suo volto è sulle prime pagine di tutti i quotidiani slovacchi. Aveva 27 anni, Jan Kucak, ed è diventato il primo giornalista ucciso in Slovacchia. I colleghi scrivono che ha pagato con la vita per il suo lavoro. La situazione per il paese è senza precedenti. Quindi le dichiarazioni del governo lo sono al pari.

"Il governo annuncia una ricompensa di un milione di euro per tutte le informazioni che aiuteranno alla cattura  dell'assassino di Jan e della sua compagna o che aiuteranno a prenderlo", ha dichiarato Robert Fico, primo ministro della Slovacchia.

Per essere convincente il premier slovacco, ha presentato un milione di euro alla stampa in grandi e piccoli tagli. Nel frattempo, i nomi del capo del governo e dei suoi colleghi sono citati nelle indagini indipendenti del giornalista che i media slovacchi hanno deciso di pubblicare mercoledì. Jan aveva ricostruito i legami degli uomini d'affari, presumibilmente associati con la mafia italiana, al governo in Slovacchia. Il protagonista della storia è Antonin Vadala, che la polizia italiana nel 2003 ha accusato di favoreggiamento dei membri di un gruppo che gestiva un traffico di droga. 

Lo stesso Vadala aveva avuto contatti con la consigliera pubblica principale Maria Troshkovij, che collabora strettamente con il primo ministro Robert Fico. Nel mese di agosto 2011 Vadala e la consigliera hanno co-fondato una società. Dopo un anno lei l'ha abbandonata diventando assistente del senatore Viliam Jashan, che il primo ministro ha nominato segretario del Consiglio di sicurezza in Slovacchia.

Vadala non è l'unico. Secondo un'indagine di Jan, i membri di cinque famiglie mafiose italiane della Ndrangheta sono saldamente radicati in Slovacchia orientale, e hanno allungato i tentacoli nell'energia e agricoltura, grazie a ciò ricevono sovvenzioni da parte dello stato. All'indagine Jan ha lavorato un paio di anni, mentre viveva in una casa che ha comprato insieme alla fidanzata in un piccolo villaggio vicino Bratislava. I vicini hanno raccontato che la coppia ha preparato la stanza per un bambino, nel mese di maggio si preparavano a scambiarsi gli anelli. Il corpo di Jan e della sua ragazza, Martina Kushnirova sono stati trovati domenica sera, con ferite d'arma da fuoco.

"E' difficile ammetterlo, ma sono sicuro al 99% che l'omicidio di Jan sia dovuto proprio al suo articolo sulla mafia italiana con i politici slovacchi" ha sottolineato Marok Vagovich, il capo del dipartimento investigativo del portale Aktuality.sk.

Il primo ministro nega tutte le accuse contro i suoi principali consiglieri. Tuttavia, all'orizzonte si profilano posti liberi nel governo. Le dimissioni del ministro della cultura sono arrivate.

"Il ministro della cultura è più vicino di tutti alla stampa. Dopo quello che è successo non riuscivo a immaginarmi tranquillamente seduto in poltrona. La decisione delle dimissioni è stata presa da me personalmente, non è legata a quella degli altri" ha detto il ministro della cultura, Marek Madiarich.

L'opposizione, nel frattempo, per gli articoli dei media, richiede altre dimissioni, del ministro dell'interno e del presidente della polizia.

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Tags:
Dimissioni, Omicidi, Slovacchia
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