22:49 19 Novembre 2018
Donne di Daesh

Iraq: liberate 25 prigioniere russe con bambini

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Le autorità dell’Iraq hanno liberato dalla prigionia 25 donne russe con bambini imprigionate nel carcere di Baghdad, dove erano in attesa di giudizio, dichiara a Sputnik il membro del Consiglio per i diritti dell’uomo presso il presidente della Cecenia Kheda Saratova.

Secondo il senatore russo e rappresentante del presidente della Cecenia nei paesi del Medio Oriente e dell'Africa Settentrionale, Ziyad Sabsabi, erano sei mesi che non si sapeva niente sul destino di queste donne. Solo di recente è stato scoperto che erano detenute dai distaccamenti della milizia del popolo iracheno.

"Letteralmente oggi abbiamo ricevuto l'informazione che 25 donne con bambini sono state trasferite da Mosul, dove si trovavano in custodia presso le formazioni militari Khashd al-Shaabi, nella prigione ufficiale di Baghdad", ha detto la Saratova.

Secondo lei, erano state imprigionate insieme ai loro bambini piccoli "in condizioni disumane".

"Fortunatamente, sono state liberate, perlomeno le condizioni di detenzioni sono decenti, e ora i russi in grado di tenere sotto controllo il loro destino. Esse devono essere portati davanti ad un tribunale iracheno, che stabilirà il grado di colpa di queste donne"  ha detto Saratova.

Ha sottolineato che, in base alle informazioni non ufficiali, le varie milizie detengono decine di donne vedove di militanti dello Stato Islamico, imprigionate dopo la liberazione delle città siriane e irachene.

Dall'Iraq e dalla Siria sono già tornati in patria più di un centinaio di donne e bambini originari della Cecenia, del Daghestan, dell'Inguscezia, del Bashkortostan, di Tver, di Nizhnevartovsk, del Kazakistan e dell'Uzbekistan.

Recentemente, le autorità irachene hanno rafforzato la procedura per il ritorno dei russi presenti sul territorio dello Stato Islamico. Ora su tutti, comprese ragazze dell'età di 14 anni, pendono due accuse: terrorismo e attraversamento illegale del confine iracheno. Il loro destino sarà determinato dopo la decisione della corte di Baghdad.

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Terrorismo, terroristi, terrorismo, Daesh, Cecenia, Iraq
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