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    La cocaina trovata nell'ambasciata russa a Buenos Aires

    Ancora fake news sul caso cocaina all' ambasciata russa in Argentina

    © REUTERS / Argentine Ministry of Security
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    Nonostante le dichiarazioni ufficiali del Ministero degli esteri, del FSB e dell'ambasciata russa a Buenos Aires sull'operazione congiunta delle forze dell'ordine per sopprimere un canale di narcotraffico che ha coinvolto un ex impiegato dell'Ambasciata russa in Argentina, alcuni media continuano a diffondere ambiguità e pubblicazioni ingannevoli.

    La maggior parte di queste notizie possono essere tranquillamente definite "fake news". Perché tali notizie sono apparse, per di più con la firma di K. von Eggert, sul sito web dell'agenzia Deutsche Welle, che è finanziata dal bilancio federale della Germania, ci si può arrivare da soli.

    Queste informazioni "interne" e da "cospirazione sul divano" non hanno nulla a che vedere con la realtà.

    Riportiamo le fake news che hanno trovato grande diffusione in questi giorni:

    1)      "Le sostanze stupefacenti pronte per l'invio sui mercati europei sono state trovate prima dagli argentini, e solo dopo le indagini si è attivata l'ambasciata". Per l'ennesima volta sottolineamo: è stato l'esatto contrario. Le droghe sono state trovate dai dipendenti dell'ambasciata russa. La parte russa lo ha comunicato più di una volta ai partner argentini.

    2)      "Il segretario del Consiglio di sicurezza N.Patrushev è volato urgentemente in Argentina per risolvere la situazione." Conformemente alla prassi del protocollo internazionale, le visite di tale livello sono attentamente pianificate e concordate in anticipo, questi termini aumentano in modo significativo nel caso della preparazione di un incontro con la leadership del paese. Il viaggio di N. Patrushev non ha fatto eccezione: le sue modalità sono state stabilite in anticipo in vista dell'incontro con il Presidente dell'Argentina M. Macrì.

    3)      "I malviventi volevano usare la posta diplomatica per inviare stupefacenti in Europa". Ripetiamo che una tale sostanza non sarebbe potuta essere inviata per canali diplomatici. Questa affermazione dimostra l'ignoranza dei meccanismi e dell'ordine di invio della posta diplomatica il cui contenuto è determinato, ovviamente, non dal personale tecnico della rappresentanza diplomatica.

    ​4)      Nell'articolo "Gli spacciatori di droga presi sulle valigie" sul quotidiano "Kommersant" del 27 febbraio di quest'anno si dichiara che "un'altra figura, ex dipendente tecnico delle missioni diplomatiche in Germania, Andrey Kovalchuk, è sfuggita all'arresto, nascondendosi in questo paese". Ancora una volta, chiediamo ai giornalisti di chiarire i dati "sensazionali":  ricordiamo alla testata che Andrey Kovalchuk non è mai stato un impiegato tecnico delle missioni diplomatiche russe in Germania e non ha mai lavorato nel Ministero degli esteri russo.

    5)      La testata Rossiyskaya Gazeta il 27 febbraio ha pubblicato un articolo dal titolo "Nel caso della cocaina proveniente dall'Argentina hanno arrestato 5 persone. Il sentiero conduce alla Germania" i giornalisti sostengono che v'è una discrepanza nelle dichiarazionei de l Ministero degli esteri russo e le figure del FSB nel indicare il peso della cocaina confiscata: "Secondo l' FSB, sono stati sequestrati più di 362 chilogrammi di cocaina. Il Ministero degli Esteri russo, a sua volta, ha riferito di 389 kg di cocaina sequestrata. I poliziotti hanno trovato la droga pronta per la spedizione nel complesso di alloggi scolastici dell'ambasciata russa a Buenos Aires. "Attiriamo la vostra attenzione sul fatto che il peso concreto del narcotico intercettato non è mai stato dichiarato dal Ministero degli esteri russo.

    Questi sono solo esempi di disinformazione intenzionale, ci sono centinaia di tali pubblicazioni.

    Ricordiamo che l'indagine su questo caso non è stata ancora completata. Le azioni investigative stanno continuando, l'attività dell'organizzazione criminale è sotto indagine e si sta lavorando per consegnare alla giustizia il capo. In conformità con la legge russa, l'investigazione di un caso criminale è una prerogativa degli organismi investigativi, i cui commenti ufficiali sono l'unica fonte affidabile di informazioni ad esso collegate.

    Spiegazioni dettagliate sui dettagli di questo caso sono state fornite dall'Ambasciatore russo in Argentina V.Coronelli in una serie di interviste con i media russi.

     

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    Cocaina, mass media, Mass media, cocaina, Media, Guerra mediatica, ambasciata, Mauricio Macri, Nikolay Patrushev, Argentina
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