08:25 23 Settembre 2018
Gioconda

Tesori desiderati: scontri tra Paesi per la restituzione del proprio patrimonio artistico

Leonardo da Vinci
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Molti Paesi vogliono riconquistare i tesori che in origine li appartenevano, ma per una serie di eventi sono finiti in possesso di altri Stati illegalmente.

Attraverso contenziosi, molti sono riusciti a recuperarli. Sputnik parla dei tesori più grandi e più importanti, per i quali si è stata scatenata una vera e propria battaglia.

"Molti Paesi stanno cercando di riconquistare il patrimonio culturale che è stato portato via dal loro territorio illegalmente," — ha riferito a Sputnik Mundo Antonio José Rengifo, avvocato colombiano esperto in materia.

"Il punto non è che il Louvre deve restituire la Gioconda, in quanto la Francia ha acquisito in modo assolutamente legale il capolavoro di Leonardo da Vinci. Chiediamo che gli Stati che hanno acquistato gli oggetti d'arte illegalmente li restituiscano nei loro Paesi d'origine", ha spiegato.

Spesso oggetto di controversia sono oggetti dell'arte pre-colombiana, tra i quali i tesori di Quimbaya: una collezione di 122 oggetti d'oro, tra cui perle per collane, anelli per il naso, pendenti, orecchini e vasi. Nel 1892 il presidente colombiano Carlos Holguin regalò la collezione alla regina spagnola Maria Cristina. Oggi le autorità colombiane pretendono la sua restituzione.

Antonio José Rengifo ha spiegato che questo caso si trasforma in un "gioco retorico e diplomatico, che perde la sua forza e particolarità, in quanto nella decisione non si dice espressamente che la donazione era illegittima, pertanto non c'era alcuna pressione". "In altre parole sarà deciso come vorrà la Spagna", ha aggiunto.

Tuttavia esistono molti casi di restituzione di tesori nei loro Paesi di origine:

— Nel 1983 l'Italia restituì all'Ecuador più di 12 mila oggetti dell'arte pre-colombiana dopo 7 anni di contenzioso.

— Nel 1987 la Repubblica Democratica Tedesca restituì alla Turchia 7mila tavolette cuneiformi degli ittiti.

— Nel 1988 gli Stati Uniti hanno restituito l'architrave di un tempio alla Thailandia.

— Nel settembre 2006 è stata concordata la restituzione di 13 oggetti del Boston Museum of Fine Arts in Italia, tra cui la statua marmorea dell'imperatrice Sabina, risalente al 136 d.C. e vasi antichi.

— Nel dicembre 2006, il Getty Museum di Los Angeles ha restituito alla Grecia una corona funebre di oro e una statua di una ragazza). Secondo l'accordo, il museo californiano ha inoltre fatto riportare in Grecia il bassorilievo dell'isola di Thassos del VI secolo a.C. e una stele beota del IV secolo a.C.

— Nel gennaio 2008 gli Stati Uniti hanno restituito all'Algeria il busto dell'imperatore romano Marco Aurelio, rubato insieme ad altri otto reperti archeologici dal Museo Skikda nel 1996.

Al momento la Francia ha in programma di riportare in Africa degli oggetti depredati durante la sua colonizzazione.

Il presidente francese Emmanuelle Macron ha dichiarato lo scorso dicembre che "il patrimonio culturale (africano) non può restare prigioniero dei musei europei".

Il capo di Stato francese ha promesso di dare priorità alla restituzione di questi oggetti nei prossimi cinque anni, aprendo così la porta a molti Paesi, il cui patrimonio artistico è stato depredato nel corso della storia.

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Arte, Storia, Giustizia
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