14:32 15 Ottobre 2018
Bitcoin e altri soldi

Nove fatti interessanti sulle monete del mondo che non sapevi

CC BY-SA 2.0 / Zach Copley / The money is better on the top layers...
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Il divieto di raffigurare nelle banconote le persone viventi, monete in plastica, banconote con alto valore nominale e non solo.

La principale tendenza dello scorso anno sono state le criptovalute: con queste notizie ogni giorno dalla mattina alla sera ci hanno bombardato famosi media. Forse ora persino uno studente sa cos'è un blockchain e raccoglie denaro per una nuova bicicletta attraverso l'ICO (Initial Coin Offering). In questo contesto abbiamo deciso di ricordare le valute comuni immeritatamente dimenticate e abbiamo raccolto 9 fatti che sicuramente vi sorprenderanno.

1. Uno, due, o più?

Nel mondo esistono almeno 25 dollari diversi.

Quanto vale adesso il dollaro? 81 centesimi d'euro? O 60 centesimi? O forse meno di 1 centesimo? Non abbiate fretta di rispondere, perché tutte le opzioni proposte sono corrette. Per acquistare 1 dollaro americano ci vogliono 81 centesimi d'euro, per il dollaro neozelandese 60 centesimi, per il dollaro giamaicano meno di 1 centesimo. Al momento, in tutto il mondo sono in circolazione oltre 20 dollari: dal dollaro del Suriname e Tuvaluani a quello delle Bermuda e delle Barbados.

La parola "dollaro" è primatista indiscussa nella classifica delle denominazioni più popolari delle valute nazionali nei nostri giorni. Seguono la sterlina, il franco, il dinaro, il peso e la rupia. Ad esempio la sterlina è la moneta della Siria, in Serbia si paga in dinari e alle Seychelles si usano le rupie. Quest'ultima, a proposito, ha un valore di quattro volte superiore al rublo russo.

2. Soldi dal valore strano

Il valore nominale delle banconote può essere molto strano.

Siamo tutti abituati al fatto che le monete e le banconote in circolazione siano in tagli "tondi": 1, 2, 5, 10, 100 e così via. Tuttavia, a volte questo schema non funziona, dal momento che si sono viste banconote come i 35 kyats birmani. Soldi simili sono stati stampati in Birmania nel 1985 e possono ancora essere collezionati, così come i 45, 75 e 90 kyats. Allo stesso tempo è possibile imparare la numerazione in birmano grazie a questi soldi, dal momento che il valore nominale è riportato sia con i tradizionali numeri arabi sia con quelli birmani.

Con valori nominali ancora più strani sono state coniate le monete commemorative della Bulgaria per celebrare la data della firma del trattato d'adesione all'Unione Europea. La moneta valeva 1.95583 lev, proprio con questo valore cambiavano in euro i marchi tedeschi, a cui il lev bulgaro era equiparato dal 1999. La logica è strana, anche per il valore nominale del lev in occasione di questa ricorrenza.

3. Cotone, plastica e non solo

Le banconote non sono fatte solo in carta.

L'espressione "cartamoneta" è saldamente radicata nella vita di tutti i giorni, ma se si osservano le sottigliezze della tecnologia per la produzione delle banconote, risulta che nella maggior parte dei casi non sono fatte con la carta comune a noi nota. La carta convenzionale non ha la necessaria resistenza all'usura, quindi è necessario utilizzare materie prime in cotone o lino, plastica, materiali semisintetici o varie combinazioni di questi elementi.

Quanti alberi all'anno vengono tagliati per stampare dollari? La risposta corretta è zero. Sono fatti essenzialmente in materiali derivati da cotone e lino (una banconota strappata potrebbe essere ricucita con un ago e filo). I dongas vietnamiti, le rufie maldiviane e le banconote di molti altri Paesi sono completamente fatte in plastica. La banconota più innovativa in Russia è stata quella da 100 rubli emessa per le Olimpiadi di Sochi, classificata come denaro ibrido (vale a dire una banconota con una base cartacea a cui sono stati aggiunti materiali polimerici per fornire ulteriori gradi di protezione).

Per quanto riguarda le monete, qui occorre prendere nota dei rubli della Transnistria, alcuni dei quali non sono fatti di metallo, ma di materiali compositi.

4. No, signor presidente

Non tutte le banconote e monete del dollaro americano raffigurano i presidenti degli Stati Uniti.

Tutti sanno che nei dollari statunitensi sono raffigurati i presidenti di spicco degli Stati Uniti, ma in realtà non è proprio così. Molto probabilmente voi stessi avete avuto tra le mani un biglietto verde senza il ritratto del presidente. Il fatto è che Alexander Hamilton (raffigurato su una banconota da 10$) e Benjamin Franklin (su una banconota da 100$) non sono mai stati inquilini della Casa Bianca.

Se si analizzano le banconote rare, si possono trovare altri personaggi pubblici che non sono mai stati presidenti, tuttavia hanno dato un contributo significativo alla storia americana. Ad esempio in una banconota da 500$ del 1918 è raffigurato il volto del giudice della Corte Suprema John Marshall, in quella da 10.000$ dello stesso anno c'è il giurista Salmon Chase. Martha Washington è raffigurata in un certificato d'argento da 1$ del 1891. Moglie del primo presidente degli Stati Uniti George Washington, è l'unica donna nella storia il cui ritratto è stato disegnato sulla valuta americana.

5. Non sarà mai poco!

Il valore nominale delle banconote può essere grande. Molto grande…

Uno dei più vividi esempi di iperinflazione (e dei numerosi zeri sulle banconote) è la storia dello Zimbabwe, dove a suo tempo sono state emesse banconote del valore di 1 trilione di dollari dello Zimbabwe. Tuttavia, un trilione non è il limite. Nel 1946 in Ungheria fu emessa una banconota con un valore nominale di 1 miliardo di trilioni di pengő ungheresi. A differenza dei colleghi dello Zimbabwe, le autorità ungheresi avevano deciso di non enumerare tutti gli zero sulla banconota stessa, optando per una scelta più laconica: 1 miliardo di B-pengő. Spesso su internet si trovano articoli secondo cui il valore nominale più alto di una banconota appartiene al dollaro dello Zimbabwe, ma in realtà non è vero.

La banconota col più grande valore nella storia degli Stati Uniti è il certificato d'oro del Tesoro da 100mila dollari emesso tra il 1934-1935. La più grande banconota in valore nominale del rublo russo è quella da 500mila del 1995 (ad eccezione della banconota da 10 miliardi di rubli stampata dalla Repubblica Socialista Sovietica Russa transcaucasica del 1924).

6. Veneranda età

Il rublo russo è una delle più antiche monete nazionali nel mondo.

Nulla è eterno e gli Stati con le loro valute in questo senso non fanno eccezione. Né le monete dell'Impero Romano, né le dracme dell'Antica Grecia né i ducati veneziani come mezzo di pagamento sono sopravvissuti fino ai nostri giorni. Le monete più longeve introdotte secoli fa e che godono ancora oggi di buona salute sono la sterlina britannica e il rublo russo. Le sterline erano usate nel regno dell'Inghilterra orientale fin dall'8° secolo d.C., i rubli venivano usati dal 12-13° secolo d.C. (la prima menzione documentaria risale al 1316). Rispetto alla sterlina inglese e al rublo russo, il dollaro americano sembra una moneta molto giovane (nata alla fine del 17° secolo), per non parlare dell'euro che non ha ancora compiuto 20 anni. A proposito, se la Grecia non fosse passata alla moneta unica europea, allora proprio le dracme sarebbero la valuta più antica.

7. Quanto pesa il baht thailandese?

In Thailandia il baht è sia una valuta che un'unità di misura della massa.

I nomi di molte valute del mondo provenivano da unità di misura di peso, ma con la diffusione del sistema metrico, l'uso di queste parole ha perso il suo significato originale. Né la sterlina britannica, né il siclo israeliano, né la lira italiana sono unità di misura di massa, sebbene lo fossero originariamente.

Discorso a parte è la Thailandia che rispetta la tradizione, dove il baht è sia la moneta nazionale che l'unità di misura ufficiale della massa per i metalli preziosi. I tradizionalisti thailandesi misurano ancora la massa dei lingotti d'oro e dei gioielli in baht, sebbene con valore variabile: per lingotti d'oro 1 baht corrisponde a 15,244 grammi, per i gioielli in oro a 15,160 grammi. Ora un baht di oro vale circa 20mila baht thailandesi.

8. Non è per le persone dei nostri giorni

Nei dollari americani non si possono raffigurare le persone viventi.

La legislazione statunitense vieta di raffigurare sulla moneta nazionale le persone ancora in vita, lo stesso vale per le azioni, le obbligazioni ed altri strumenti finanziari. La legge corrispondente fu adottata nel 1866, e uno dei motivi di questa decisione si trova nella singolare storia di Spencer Clark, che allora dirigeva l'ufficio valutario nazionale. Ad un certo punto il Congresso degli Stati Uniti aveva deciso di dedicare la banconota da 1 dollaro all'esploratore William Clark, che aveva lo stesso cognome del funzionario. Nel documento ricevuto da Clark, era indicato solo il cognome della persona il cui ritratto doveva essere disegnato sulla banconota, alla fine decise di raffigurare sé stesso, non il famoso esploratore.

Complessivamente solo cinque persone sono riuscite a vedere il loro ritratto stampato sulle banconote americane: Abraham Lincoln, Winfield Scott, Salmon Chase, Francis Spinner e il già citato Spencer Clark.

9. Troppo pesante

Il peso della moneta più pesante dei nostri giorni supera 1 tonnellata.

Nell'ottobre 2011 la zecca australiana di Perth ha stabilito un record mondiale. I dipendenti della zecca hanno coniato una moneta davvero gigantesca. Il suo diametro è di 80 centimetri, lo spessore è di 12 centimetri e pesa 1.012 chilogrammi; è fatta di oro puro. In un lato della moneta è raffigurata la regina Elisabetta II, e sull'altro lato c'è un canguro rosso. Il valore nominale della moneta è di 1 milione di dollari australiani (circa 636mila euro) e può essere usata come mezzo di pagamento, anche se nessuno deciderà di effettuare una transazione con una moneta del genere, dal momento che il valore dell'oro contenuto supera i 50 milioni (oltre 30 milioni di euro).

A proposito in grande stile gli australiani si stanno avvicinando a coniare monete ordinarie. Al momento i 50 centesimi australiani sono una delle monete più grandi. Il diametro della moneta supera i 3 centimetri e pesa 15 grammi. Per confronto: la moneta da 1 euro ha un diametro di 2,325 centimetri e pesa 7,5 grammi.

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Curiosità, Storia, monete, Denaro
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