18:49 16 Luglio 2018
Donald Trump

Trump ha criticato la Russia e l’Iran per le azioni in Siria

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Il presidente USA Donald Trump ha annunciato che gli Stati Uniti si trovano in Siria per un unico motivo, sbarazzarsi di Daesh, dopo di che “andranno a casa”. Ha anche definito una vergogna quello che Russia e Iran hanno fatto in Siria.

"Quello che Russia e Iran hanno fatto recentemente in Siria, è un disastro umanitario. Il nostro unico obiettivo lì è sbarazzarci dello Stato Islamico e andarcene a casa. Non siamo li per altri motivi. E fondamentalmente abbiamo compiuto la nostra missione. Ma ciò che questi tre paesi hanno fatto alla gente in così breve tempo è vergogna" ha detto Trump in una conferenza stampa con il primo ministro australiano.

In precedenza gli USA hanno fatto pesanti dichiarazioni contro la Russia secondo le quali le forze governative siriane avrebbero presumibilmente intensificato gli attacchi contro le forze dell'opposizione siriana in Gutha orientale. Secondo i dati del dipartimento di Stato durante questi attacchi sono morti circa 400 civili, i cui decessi presumibilmente sono stati causati da Damasco, Mosca e Teheran.

In risposta il Ministero degli esteri della Russia Sergey Lavrov ha indicato che la maggior parte delle prove di violazioni dei diritti umani in Gutha orientale  sono state fornite dai Caschi Bianchi, i quali sono stati scoperti più di una volta nell'inscenare dei falsi", utilizzati per esacerbare la situazione in Siria per spingere ad un cambiamento di regime a Damasco". Ha anche notato che i terroristi nella Gutha orientale "provocano numerose sofferenze ai civili, si rifiutano di rilasciarli e li tengono lì come scudo umano".

Il rappresentante del Centro russo per la riconciliazione delle parti in conflitto in Siria ha riferito che in Ghuta orientale c'è una situazione umanitaria critica, i gruppi armati illegali non rilasciano le persone nei territori sotto il loro controllo nel processo di negoziazione.

Il segretario stampa del presidente della Russia, Dmitry Peskov, ha detto che le accuse degli Stati Uniti e delle Nazioni Unite contro Mosca nel numero di vittime civili nel bombardamento in Gutha orientale sono assolutamente infondate e non supportate da alcun dato concreto. Ha addossato la responsabilità della situazione in Gutha orientale su coloro che sostengono i terroristi e che Russia o Iran non hanno niente a che fare con questi governi ha dichiarato Peskov.

Oggi in Siria, dove dal 2011 si protrae un conflitto armato,  sono state create quattro aree di de-escalation: una a Idlib, che comprende parte della provincia di Hama, una a nord della città di Homs, la terza nella regione di Gutha orientale nella periferia di Damasco e la quarta nella provincia di Deraa, al confine della Siria con la Giordania.

L'accordo sull'introduzione di zone di de-escalation è stato raggiunto ad Astana nei paesi coinvolti nei negoziati: i garanti della tregua in Siria sono la Russia, la Turchia e l'Iran.

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guerra, Diritti Umani, Guerra, Diritti umani, Guerra al Daesh, Guerra, crisi umanitaria, Daesh, il ministero degli Esteri, Dmitry Peskov, Sergej Lavrov, Donald Trump, USA, Siria
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