19:49 15 Dicembre 2018
Proiettili all'uranio impoverito

L'uranio impoverito ritorna in Bosnia?

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Nella Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina sono previste esercitazioni militari con la partecipazione della squadriglia di aerei A-10 della NATO. Lo ha segnalato il portale di Sarajevo "Dnevnik" con riferimento ai documenti ufficiali del Ministero della Difesa bosniaco.

L'accordo è stato raggiunto a livello del ministero della Difesa, del quartier generale congiunto delle forze armate della Bosnia Erzegovina e dell'ufficio di cooperazione di difesa presso l'ambasciata degli Stati Uniti in Bosnia-Erzegovina con l'assistenza del vice comandante delle forze di terra americane in Europa. Il testo indica che le esercitazioni si svolgeranno in due fasi. La prima, nel 2018, includerà la formazione teorica delle forze armate bosniache. Ma la seconda fase, all'inizio del 2019, si realizzerà presso il poligono di tiro non lontano da Banja Luka e saranno coinvolti 10 aerei A-10 della NATO dotati dei cannoni Vulcan, che usano munizioni con "un certo tipo di uranio impoverito".

L'uranio impoverito è tristemente noto alla stessa popolazione della Serbia e della Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina per l'aumento di casi di tumore nella regione, che ha acceso discussioni che durano ancora oggi.

Così, secondo il radiologo Slobodan Cikaric, durante l'aggressione della NATO contro la Jugoslavia nel 1999, nel Paese balcanico sono state sganciate 15 tonnellate di munizioni all'uranio impoverito. Il radiologo è convinto che proprio questi bombardamenti siano il motivo di questa epidemia di cancro e in un'intervista ad un giornale di Belgrado ha fatto riferimento ai seguenti dati: nel 2010 sono morti di cancro 21.129 abitanti, ovvero il 26% in più rispetto al 2001: il tasso di mortalità per tumore è cresciuto con un ritmo del 2,6% all'anno.

Secondo i dati di febbraio 2017, in Serbia su 100mila persone ci sono 490 malati di cancro, mentre il numero medio nel mondo è di 290 su 100mila.

Le conseguenze dei bombardamenti con proiettili all'uranio impoverito nel 1995 sono molto meno conosciute. La commissione speciale del Parlamento della Bosnia-Erzegovina nel 2005 ha rilevato che 3,5 tonnellate di questo tipo di munizioni sono state sganciate sul Paese, tuttavia non esiste una ricerca esauriente in merito alle conseguenze sulla salute umana.

Tuttavia ci sono dati certificati secondo cui gli sfollati provenienti da alcune aree che sono state bombardate, come il comune di Hadzici, sono deceduti al 99% per tumore. I medici osservano inoltre che nella parte orientale di Sarajevo, dopo i bombardamenti, il numero di casi oncologici è quadruplicato.

Il vice ministro della Difesa della Bosnia-Erzegovina Boris Jerinic ha chiamato "bugie" le voci sul possibile uso di uranio impoverito durante le esercitazioni. In un'intervista con Euroblic, ha notato che i dettagli delle esercitazioni non sono stati ancora concordati, ma è possibile che saranno coinvolti anche aerei.

"Ma granate non saranno sicuramente usate per non parlare di quelle contenenti uranio impoverito. Queste cose non vengono fatte in nessun luogo del mondo, e nessuno di noi permetterebbe una cosa del genere (…) Non ci saranno conseguenze per i cittadini".

Tuttavia, il presidente della Repubblica Serba di Bosnia-Erzegovina Milorad Dodik si è rivolto al membro del presidium della Bosnia-Erzegovina Mladen Ivanic indicando l'inammissibilità di queste esercitazioni. Ivanic ha a sua volta affermato che l'organo di cui fa parte non ha ricevuto la notifica delle esercitazioni dal ministero della Difesa, ma in ogni caso non possono essere svolte senza l'approvazione del piano nel 2019 da parte del presidium. Ivanic ha sottolineato che nessuno all'interno del governo bosniaco approverebbe l'uso di uranio impoverito durante le manovre.

Il presidente della Repubblica Serba di Bosnia-Erzegovina Dodik ha spiegato di non opporsi agli eventi della NATO in quanto tali in un'intervista con i media locali:

"Una cosa diversa è lo svolgimento di esercitazioni a 15 chilometri da Banja Luka con la partecipazione di aerei della NATO. Tuttavia, non è chiaro il motivo tenendo conto che la Bosnia-Erzegovina non ha l'aviazione. Ma il problema non è nelle esercitazioni, ma nell'uso dell'uranio impoverito. Adesso dicono che non ci sono accordi, ma abbiamo documenti e prove che non è così", ha detto Dodik a Prva TV.

In un'intervista con Sputnik Dodik ha osservato che il piano è stato preparato in segreto, ma i responsabili delle autorità bosniache che hanno partecipato ai negoziati per conto della Repubblica Serba di Bosnia Erzegovina hanno contribuito a rivelare questi dettagli.

"Lo abbiamo appreso da persone coscienti che capiscono di rappresentare la Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina, si distinguono da coloro che sono disposti al tradimento. Hanno adottato questo piano che include anche l'uso di munizioni con uranio impoverito. Prevede inoltre che nel mese di febbraio debbano iniziare, come li chiamano loro,i preparativi di sensibilizzazione della popolazione locale, in modo che credano nell'utilità di queste manovre a cui certamente non ci credo".

Dodik ha sottolineato che in queste condizioni la Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina non darebbe il consenso alle esercitazioni. "Qualcuno dirà che non siete nessuno e non ve lo chiederanno. Lascia che ci provino ad organizzarle e si convinceranno che non ne uscirà nulla", ha affermato Dodik.

Proprio oggi l'Ambasciata degli Stati Uniti in Bosnia-Erzegovina ha smentito la possibilità di utilizzare munizioni con uranio impoverito.

 

E' interessante notare che alcuni giorni prima dell'uscita di queste informazioni sulle esercitazioni militari, l'edizione croata Jutarnji list aveva scritto che la Russia progetta di costruire nella Repubblica Serba di Bosnia-Erzegovina tre basi militari tramite cui "Putin potrebbe tenere l'intera Europa sotto il tiro dei suoi missili."

 

Dodik ha definito nell'intervista a Sputnik queste illazioni come "sciocchezze":

 

"Molto spesso queste informazioni provengono da alcuni serbi che ricevono soldi da strutture occidentali. Inventano cose nello stereotipo occidentale secondo cui i russi vengono per rovinare qualcosa in Europa, ma questa è una bugia assoluta. Stiamo sviluppando una cooperazione costruttiva con la Russia e così sarà. Collaboreremo in tutti i campi indipendentemente dal fatto che piaccia o meno (…)"

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Salute, Società, Difesa, Sicurezza, Uranio, Esercitazioni NATO, NATO, Bosnia-Erzegovina, Jugoslavia, Balcani
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