17:43 21 Luglio 2018
Muammar Gheddafi

Piano B, cacciare Gheddafi: i legami con l’occidente della Libia

© Sputnik . Alexei Druzhinin
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Recentemente sono stati desecretati e pubblicati dei documenti che provano i legami tra l’intelligence britannica e l’ex leader della Libia Muhammar Gheddafi.

Sputnik ha scoperto dal giornalista libico Mustafa Fetouri perché la Gran Bretagna ha voltato le spalle a Gheddafi:

—  Per la Gran Bretagna in quel momento Gheddafi era solo un alleato temporaneo necessario in base alle circostanze. Non bisogna dimenticare che all'epoca la Libia aveva la migliore base dati sulle organizzazioni terroristiche come Al-Qaeda in Pakistan e in Afghanistan, quando gli USA sostenevano Osama Bin Laden contro l'Unione Sovietica in Afghanistan. Di tutti i paesi del mondo, nel 1980, la Libia fu l'unica ha ha dare l'ordine internazionale per il suo arresto.

Ritengo inoltre che Tony Blair espresse il desiderio a Gheddafi (non il contrario) di dimenticare la tragedia di Lockerbie e ricominciare le relazioni con la Libia da capo. Da questa situazione entrambi traevano vantaggio ottenendo informazioni sui terroristi, sulle organizzazioni terroristiche e sulle loro trame.

—  Allora perché i leader occidentali hanno improvvisamente voltato le spalle a Gheddafi? La Gran Bretagna ha ricoperto un ruolo di guida nell'operazione NATO contro di lui nel 2011, nonostante l'avvicinamento avvenuto sotto il primo ministro Tony Blair.

Per certi versi andrebbe ricordato che i paesi occidentali, specialmente gli USA, la Gran Bretagna e Francia non hanno mai amato Gheddafi. Non approvavano il suo regime nonostante l'avvicinamento nel 2004 e 2005. Si può dire che abbiano sempre avuto un piano B. Nel momento in cui è apparsa la possibilità di liberarsi di lui l'hanno sfruttata. Negli ultimi 40 anni non hanno agito, specialmente dopo il caso Lockerbie, dove avrebbero senza dubbio potuto fare qualcosa, ma la situazione internazionale non lo permetteva ancora la distruzione del suo regime. Nel 1984 e nel 1986 gli americani condussero un attacco contro casa sua.

Bisogna assolutamente ricordare che i governi di USA, Francia e Gran Bretagna non si curano molto dei loro impegni nei confronti degli altri paesi. Specialmente con coloro con i quali hanno una difficile storia diplomatica, ad esempio la Libia nel periodo di Gheddafi. Voglio aggiungere  che lo stesso Gheddafi non si è mai particolarmente fidato di loro. Ma negli ultimi dieci anni non si interessava molto delle questioni del paese e dunque ha perso il controllo dando la possibilità di agire all'Occidente.

—  Alcuni libici in esilio (Abdelhakim Belhadj) che sono stati rapiti ed estradati in Libia (congiuntamente dalle forze di Gheddafi e dal MI6) cercano di fare causa al governo della Gran Bretagna. Avranno più possibilità dopo la pubblicazione di queste informazioni?

—  Belhadj è stato "riabilitato", almeno agli occhi dell'Occidente. Ora è un politico rispettato, citato incondizionatamente in Libia. Non è più un uomo di Tora Bora, non è più un terrorista. Tuttavia, lui e le sue azioni sono piuttosto nebulose e nessuno capisce cosa stia facendo. Sono rimasto sorpreso quando è stato invitato a tenere una conferenza a Parigi nel 2012. Stiamo parlando di  un terrorista con una storia molto lunga alle spalle. Se si è stati pronti a dimenticarlo, bisogna essere pronti a perdonare e dimenticare altre azioni simili, compreso ciò di cui Gheddafi è stato accusato.

Credo che Belhadj abbia ottime possibilità in questo caso di ottenere qualcosa dal governo della Gran Bretagna, è molto probabile. Anche se, credo, il processo del suo caso è nella fase finale. 

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guerra, Spionaggio, Guerra, crisi in Libia, MI6, servizi di sicurezza, servizio controspionaggio, Servizi Segreti, Muammar Gheddafi, Tony Blair
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