17:16 21 Settembre 2018
Ghuta orientale

Peskov: Russia e Iran non sono responsabili per situazione in Ghouta orientale (VIDEO)

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La responsabilità di quello che sta accadendo nella Ghouta orientale in Siria è di chi sostiene i terroristi, la Russia e l’Iran non appartengono a questi stati, ha dichiarato il protavoce del presidente russo Dmitry Peskov.

"La responsabilità di quello che sta accadendo in Ghouta orientale è di chi sostiene i terroristi, che sono ancora lì. Come sapete, né la Russia, né la Siria, né l'Iran appartengono alla categoria di questi stati, perché sono sul campo e conducono una lotta spietata contro i terroristi in Siria" ha detto Peskov ai giornalisti.

Così ha risposto alla richiesta di commentare la dichiarazione sulla responsabilità di Mosca e Teheran per la situazione nella Ghouta orientale.

Peskov ha poi rinviato le domande al Ministero degli esteri sull'adesione alla risoluzione delle Nazioni Unite sull'introduzione di un cessate il fuoco in Siria, proposto dalla Svezia.

"Ora non posso rispondere a questa domanda, il nostro dipartimento diplomatico sta lavorando su questo e lo stesso la nostra missione a New York, è meglio affrontare questo problema con il Ministero degli esteri" ha detto. Allo stesso tempo, ha aggiunto che la situazione nella regione è grave.

"Siete a conoscenza che la situazione è piuttosto tesa in generale. La situazione lascia davvero molto a desiderare. Ecco perché adesso la questione viene elaborata molto attentamente" ha aggiunto Peskov.

In precedenza, le delegazioni di Svezia e Kuwait hanno diffuso nel Consiglio di sicurezza una bozza di risoluzione sull'introduzione di un cessate il fuoco di 30 giorni in Siria per la fornitura di aiuti umanitari e per l'evacuazione medica. Si prevede che giovedì si possano tenere le votazioni sul progetto di risoluzione proposto da loro. La missione permanente svedese è stata informata che mercoledì sera il progetto di risoluzione è stato chiuso per apportare correzioni ed essere preparato per il voto.

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Tags:
guerra, Crisi in Siria, Conflitto in Siria, Bombardamenti in Siria, Consiglio di Sicurezza, Dmitry Peskov, Siria
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