19:16 23 Luglio 2018
Un missile intercontinentale Trident II lanciato dal sottomarino USS Tennessee

USA stabiliscono condizioni per annullare dispiego missili da crociera nucleari

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Gli USA annulleranno i piani per il dispiego di missili da crociera nucleari, come scritto nella loro dottrina, se la Russia rispetterà gli accordi di distruzione dei missili a medio e a corto raggio (Trattato INF), ha dichiarato Robert Soofer, vice segretario alla Difesa per la politica di difesa nucleare e missilistica.

"Nella dottrina si stabilisce che se la Russia inizierà a rispettare i trattati INF, inizierà a condurre negoziati per la riduzione delle armi nucleari tattiche, se cambierà il suo comportamento geopolitico, allora potremo parlare dei missili da crociera nucleari di base marina, non avremo bisogno allora di schierarli" ha detto lui al summit per il contenimento nucleare a Washington.

Soofer ha anche espresso la sua preoccupazione secondo la quale la Russia, a detta sua, accumula scorte di armamenti nucleari tattici. "Abbiamo osservato la strategia russa, la dottrina russa, le esercitazioni… dovevamo fare qualcosa per rispondere a questo, non avevamo scelta" ha dichiarato parlando della nuova dottrina nucleare.

In precedenza il Pentagono ha pubblicato la nuova dottrina nucleare degli Stati Uniti secondo la quale Washington si concentrerà sullo sviluppo di testate nucleari di bassa potenza. Inoltre gli USA continuano la modernizzazione delle forze nucleari e lo sviluppo di elementi della "triade nucleare" (missili intercontinentali, sottomarini nucleari e bombardieri nucleari). Come dichiarato dal Pentagono gli USA non intendono ridurre la soglia per l'utilizzo di armi nucleari, mentre l'obiettivo principale rimane il contenimento sia degli attacchi nucleari che di quelli convenzionali.

Il Ministero degli esteri russo ha detto in precedenza che gli Stati Uniti stanno fuorviando la comunità mondiale, sostenendo che la nuova dottrina nucleare del paese non abbasserà la soglia per l'uso di armi nucleari. Al contrario, l'uso di testate nucleari a bassa potenza porta ad una soglia d'utilizzo di questi armamenti "significativamente inferiore, che potrebbe portare all'emergere di una guerra nucleare, anche in conflitti di bassa intensità. È di particolare preoccupazione per Mosca le intenzioni degli Stati Uniti di creare una testata a "bassa potenza" per armare un missile da crociera marino e una testata "leggera" per il missile balistico sottomarino Trident II.

Il trattato INF è stato firmato l'8 dicembre 1987 durante la visita del leader sovietico Mikhail Gorbaciov a Washington. La riduzione degli armamenti interessò un'intera classe di missili con gittata dai 500km ai 1000km e dai 1000km ai 5500km, alcuni dei quali, in particolare l' R-12 e l'R-14  nel 1962 provocarono la crisi dei missili caraibica di Cuba.

A Mosca, le accuse secondo le quali la Russia rifiuta ulteriori riduzioni delle armi nucleari sono state definite "vere e proprie frodi". Il Ministro degli esteri Sergey Lavrov ha sottolineato che la Russia vuole mantenere il trattato sull'eliminazione dei missili a medio e corto raggio e che è pronta a negoziare con Washington su questo tema.

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missili, missile balistico, programma Trident, nucleari, Pentagono, USA, Russia
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