20:03 19 Giugno 2018
La sede del Parlamento della Moldavia a Chisinau

Esperto spiega perché la Moldavia acquista armi dalla NATO

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La pacifica e neutrale Moldavia per la prima volta in 27 anni ha acquistato armamenti letali secondo gli standard NATO per 11 milioni di euro. L’osservatore militare di Sputnik Aleksandr Khrolenko ha spiegato il perché.

L'esperto ha ricordato a dichiarazione del Ministro della difesa del paese Eugen Sturza che il riarmo dell'esercito è stato reso possibile grazie all'aiuto di partner strategici: la decisione principale è stata presa a Washington, il denaro è anche americano. È vero, Sturza non ha detto nulla sulle prove che la gente moldava si aspetta su questa strada. Dal momento che non è Chisinau a determinare fino a che punto l'Alleanza Nord Atlantica può andare in opposizione agli interessi della Russia nell'Europa dell'Est.

Entro tre anni, tutto l'esercito moldavo, che oggi non appare affatto nella classifica delle potenze militari del mondo, sarà dotato delle più moderne armi per gli standard della NATO. Gli americani modernizzano l'aeroporto militare di Marculesti e il campo di addestramento a Bulboac. Spendere soldi semplicemente così in Occidente non è accettabile. Per quale motivo gli Stati Uniti spendono così tanto, l'esperto pone la domanda.

A suo parere, le armi in Moldavia possono essere utilizzate per una sola causa. Per cominciare, le truppe moldave diventeranno più attive nelle manovre internazionali della NATO. Ci sarà bisogno della standardizzazione nelle seguenti aree: organizzazione delle truppe, sistema di controllo, pianificazione generale. Si scopre che la standardizzazione completa sarà raggiunta solo all'interno dell'alleanza. Prima o poi, si proverà ad attirare la repubblica neutrale nel blocco politico-militare.

L'osservatore di Sputnik ha ricordato che secondo la sua costituzione, la Moldavia è neutrale. Inoltre secondo i sociologi la maggior parte dei cittadini si oppongono all'entrata nella NATO. Il presidente del paese Igor Dodon ha più volte dichiarato: "la NATO è categoricamente inaccettabile".

Non di meno il programma dell'Alleanza Atlantic Resolve è stata avviata nel 2014, e già nel 2017 in Moldavia è stato aperto l'ufficio dell'Alleanza Atlantica.

Khrolenko sottolinea che Washington e Bruxelles incrementano costantemente la loro presenza militare nel paese neutrale.

Nel rinnovamento della base militare vicino a Tiraspol, gli americani hanno investito 1,6 milioni di dollari in cinque anni, e la costruzione continua. L'esperto ha suggerito che gli Stati Uniti pianificano di addestrare le forze speciali moldave qui in caso di un nuovo conflitto con la repubblica moldava transnistriana non riconosciuta.

Dal 1994, la Moldavia collabora con la NATO nell'ambito del piano individuale di partenariato (IPAP. Dal 2009 si conducono le esercitazioni militari congiunte Moldavia-USA Joint Combined Exchange Training. E Bruxelles ha già riconosciuto che le truppe moldave sono più vicine alla compatibilità funzionale con le forze dell'alleanza.

Sono aree promettenti per il riavvicinamento tra Moldavia e NATO lo sviluppo di documenti strategici per la riforma, la pianificazione militare e la definizione del bilancio della sfera della difesa per il miglioramento dell'addestramento militare. L'Istituto militare nazionale e il Centro di addestramento per il mantenimento della pace sono sotto l'influenza e il controllo di specialisti di Washington e Bruxelles.

Se le truppe moldave non obbediscono al loro comandante supremo (il presidente eletto dal popolo moldavo, Igor Dodon), possono servire gli interessi di qualche altro paese, ha detto l'esperto.

Ha sottolineato che la NATO non svolge un ruolo significativo nella risoluzione del conflitto in Transnistria, ma a Bruxelles si ritiene che Mosca dovrebbe ritirare le armi e le munizioni russe dalla regione. Allo stesso tempo, il Pentagono intende aumentare le scorte di munizioni in Europa per contenere la Russia. Sebbene non si sappia chi stia contenendo. Khrolenko osserva che le forze di pace russe sono in Transnistria dal 1992, la loro presenza garantisce stabilità nella regione.

In questa situazione difficile, il presidente Igor Dodon intende introdurre rapidamente la Moldova nell'Unione economica eurasiatica per rafforzare la cooperazione con l'Armenia, la Bielorussia, il Kazakistan, il Kirghizistan e la Russia, paesi tradizionalmente amichevoli. I funzionari governativi filo-occidentali obiettano: il presidente non è il proprietario del paese. Il primo ministro Pavel Filip afferma direttamente: se il documento eurasiatico verrà firmato, non sarà ratificato dall'assemblea legislativa moldava.

Il Parlamento e il governo interferiscono apertamente con il presidente legalmente eletto di condurre un dialogo con la Russia per promuovere gli interessi dell'Alleanza Nord-Atlantica (Building Integrity Program), conclude l'esperto.

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