03:46 20 Settembre 2018
Artificial intelligence

La Cina sta raggiungendo gli USA nella corsa per l'intelligenza artificiale

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La Cina sta superando gli USA nel settore della ricerca sulla intelligenza artificiale. Secondo i dati dei ricercatori dell’Università di Toronto, nel 2017 il 23% di tutti gli articoli scientifici su questo tema sono stati scritti da ricercatori cinesi. Gli USA al contrario perdono posizioni.

Gli studiosi dell'Università di Toronto hanno analizzato i materiali delle Conferenza Internazionale dell'Associazione per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale (AAAI). A questo evento annuale si riuniscono le migliori menti in questa sfera. Lo scorso anno secondo i ricercatori di Toronto, la conferenza è stata più un beneficio degli scienziati cinesi. Il 23% di tutti i lavori scientifici in questo settore presentati alla conferenza erano stati scritti da ricercatori cinesi. Nel 2012 gli scienziati cinesi avevano presentato solo il 10% del totale dei lavori in questo settore. E nonostante gli USA, per ora, siano i leader nel settore, gli autori americani hanno scritto il 34% di tutti i lavori, quando la loro quota nello stesso periodo era al 41%. È vero che gli articoli scientifici americani sono ancora i più citati. Questo perché apparentemente si basano maggiormente sulla ricerca di base. Ma la Cina sta gradualmente aumentando il proprio potenziale, afferma Liu Ying, ricercatrice presso l'Istituto finanziario presso la People's University of China.

"C'è ancora molto lavoro da fare. Anche se le cifre dicono che ci stiamo sviluppando molto rapidamente. Ad esempio, il contributo della Cina alla ricerca mondiale ha raggiunto il 21%. Le innovazioni scientifiche e tecnologiche hanno garantito il 53% della crescita dell'economia nazionale lo scorso anno. Il modello cinese di crescita economica è stato trasformato. Non dipendiamo più tanto dalle esportazioni e dagli investimenti, ma dipendiamo maggiormente dalla domanda interna e dalle innovazioni scientifiche e tecnologiche. E anche se siamo ancora in ritardo rispetto agli Stati Uniti, nella scienza e nella tecnologia siamo già leader mondiali in determinate posizioni".

Gli scienziati dell'Università di Toronto hanno scoperto che anche se la Cina è al secondo posto nello studio dell'intelligenza artificiale, nel paese è in costante aumento il potenziale scientifico, e nei prossimi anni sarà il leader indiscusso in questo settore, lasciando gli Stati Uniti indietro.

Nel mese di luglio, il Consiglio di Stato ha pubblicato il "programma di nuova generazione per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale". Nell'ambito di questo programma, l'industria dell'intelligenza artificiale in Cina accumulerà $22,8 miliardi entro il 2020, entro il 2025 sarà primo al primo posto al mondo con $60 miliardi di capitalizzazione di mercato, ed entro il 2030 sarà pari a 150 miliardi di dollari. Già oggi, alcune tecnologie cinesi, ad esempio il riconoscimento facciale, sono considerate le più avanzate al mondo.

Ma non si tratta solo disupporto statale. Sia la Cina che gli Stati Uniti hanno i loro vantaggi competitivi. Ad esempio, gli Stati Uniti sono un pioniere indiscusso in questo campo, possiedono una potente base scientifica e di ricerca. Tuttavia, la Cina ha un altro grande vantaggio: il più grande mercato interno del mondo. L'intelligenza artificiale è progettata in modo che più dati vengono caricati, più diventa intelligente. In questo senso, nessun altro può fornire un campione così enorme di dati, come la Cina. In primo luogo la Cina ha una popolazione enorme, più della metà della quale, 752 milioni di persone, utilizza Internet su dispositivi mobili. Questo è il doppio della popolazione degli Stati Uniti. L'84% di loro usa regolarmente i pagamenti mobili. Pertanto, le persone nella loro vita quotidiana lasciano "impronte digitali". Questi sono i "big data" che sono molto importanti per l'apprendimento automatico.

In secondo luogo, nel campo della ricerca sull'intelligenza artificiale in Cina, dominano tre giganti tecnologici: Baidu, Alibaba e Tencent. Il Ministero della scienza e della tecnologia della Repubblica Popolare Cinese ha costituito il primo gruppo di lavoro su queste tecnologie per sviluppare tecnologie di intelligenza artificiale di nuova generazione. Baidu sarà responsabile per le auto autonome, Alibaba per le smart cities e il think tank dell'ambiente urbano, mentre Tencent per la visione artificiale. Pertanto, un altro vantaggio competitivo della Cina è l'effetto di un'ampia copertura. I giganti tecnologici, grazie alle dimensioni delle loro attività, possono immediatamente introdurre nuovi sviluppi dell'intelligenza artificiale in vari campi di attività, prodotti e servizi.

Un altro punto importante è che la Cina non risparmia denaro per attirare scienziati di talento provenienti da tutto il mondo. Se diversi anni fa il centro di attrazione era la California, ora gli specialisti sempre più altamente qualificati di Intel, Microsoft, Google si stanno trasferendo in Cina. Secondo la rivista Nature, agli scienziati dei centri di ricerca della compagnia Tencent, ad esempio, si può offrire uno stipendio annuo di 1 milione di dollari. Tali proposte non vengono fatte altrove, nemmeno nella Silicon Valley.

Secondo le stime del Ministero della scienza e della tecnologia della Cina nel 2016 la Cina aveva bisogno di 5 milioni di esperti nel campo dell'intelligenza artificiale per sviluppare attivamente questo settore. La carenza del personale sarà presto risolta. L'esperienza storica dimostra che investire nell'accumulo di capitale umano è la garanzia della ricchezza dell'intera società. Tali misure a tempo debito hanno permesso ai paesi anglosassoni di diventare ricchi e passare a una crescita sostenibile.

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Ricerca, intelligenza artificiale, Ricerca scientifica, Università, USA, Cina
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