01:51 25 Novembre 2020
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In Tunisia, il Partito islamico Ennahda ha incluso un candidato ebreo nella propria lista elettorale per le elezioni comunali. Lo ha raccontato a Sputnik il portavoce del partito Imed Khemiri.

Pochi giorni fa, una emittente televisiva privata tunisina ha erroneamente trasmesso la notizia del giornale parodistico Le Gorafi che Emmanuel Macron ha ordinato ad un rabbino donna la riorganizzazione dell'Islam in Francia. Subito dopo gli islamici di Ennahda hanno inserito nelle liste elettorali un candidato ebreo.

"Le nostre liste sono aperte ai candidati indipendenti, come Simon Salama. Questo è perfettamente normale, dato che corrisponde alla linea politica che è stata definita dal partito durante l'ultimo congresso: bisogna aprire le porte del partito a tutti i tunisini, sia uomini che donne, a tutti gli strati della popolazione, alle persone di diverso livello di istruzione e occupazione", ha detto Khemiri.

Egli ha spiegato che questa decisione riassume l'intera strategia politica del partito degli islamisti moderati.

Per Adnen Limam, autore di pubblicazioni sugli islamici tunisini, l'inclusione di un Ebreo nella lista elettorale non è dettata da motivi elettorali, perché la posizione del partito è debole. Il vero obiettivo è inviare un messaggio positivo alla diaspora ebraica in tutto il mondo.

"Hanno incluso questo ebreo tunisino nella lista nella città di Monastir. Questo è un distretto in cui le loro posizioni non sono troppo forti. Perché non includerlo nell'elenco di altre città, dove hanno posizioni forti, o anche a Djerba, dove c'è una grande comunità ebraica?" si chiede Limam.

 

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Tags:
candidati, liste elettorali, elezioni, Tunisia
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