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    Hashish, il principale mezzo di sostentamento dei talebani

    © Sputnik . Andrey Stenin
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    Sia l'Afghanistan che la comunità internazionale negli ultimi anni conducono una lotta su larga scala contro la produzione di sostanze stupefacenti, ma questa lotta non ha portato a risultati significativi. Alcuni anni fa, l'ONU ha riconosciuto l'Afghanistan come il più grande produttore mondiale di droghe.

    Un rapporto del Comando speciale operativo della NATO indica che in Afghanistan dopo un raid congiunto con le Forze di sicurezza afghane, sono state sequestrate 34 tonnellate  di hashish grezzo (cannabis erbacea) e 300 chilogrammi di hashish trasformato. La NATO ha detto che questi raid sono un tentativo di bloccare le fonti di reddito dei talebani. A gennaio, un distaccamento di 7 forze speciali dell'esercito afgano a Kandak ha condotto un raid notturno contro le unità dei talebani nel distretto di Nahre-Saraj nella provincia di Helmand. Più di 1.000 chilogrammi di hashish sono stati sequestrati e distrutti, per un valore di $3,4 milioni.

    Sia l'Afghanistan che la comunità internazionale negli ultimi anni conducono una lotta su larga scala contro la produzione di sostanze stupefacenti, ma questa lotta non ha portato a risultati significativi. Alcuni anni fa, l'ONU ha riconosciuto l'Afghanistan come il più grande produttore mondiale di droghe.

    La guerra, che è durata per quasi quattro decenni in Afghanistan, ha distrutto tutte le infrastrutture. Per sopravvivere, i contadini sono costretti a coltivare papavero da oppio. Secondo gli ultimi dati ONU, circa 70 mila ettari di terra sono assegnati per la produzione di hashish. Ogni anno, il paese produce tra le 1.500 e le 3.500 tonnellate di questo tipo di droga.

    Gli interlocutori di Sputnik, il generale Najibullah dell'unità speciale della polizia di Kabul e Seyed Mehdi Kazemi, portavoce della direzione per la lotta contro la droga presso il Ministero degli interni, hanno dichiarato nelle mani di chi si concentra il traffico di droga in Afghanistan.

    Seyed Mehdi Kazemi ha detto che i talebani controllano la produzione di droghe, questa è una fonte significativa di reddito: "I talebani hanno bisogno di soldi per mantenere il loro equipaggiamento militare e per l'acquisto di armi. Per questo motivo, hanno preso il controllo delle fabbriche per produrre le droghe".

    Il generale Najibullah ha notato un aumento della crescita della produzione e del contrabbando di droga:

    "Per 20 anni ho lavorato in varie unità che si occupano di vari reati. Uno dei miei compiti era la lotta contro la droga. Ci sono droghe in Afghanistan e questa è la realtà. Il di droghe porta grandi guadagni illegali. Ora in Afghanistan ci sono spacciatori di droga che operano nel centro e nelle province. Qui sono coinvolti anche i narcotrafficanti internazionali che incoraggiano la coltivazione di stupefacenti da parte dei contadini, che porta ad un espansione del traffico di droga nel nostro paese. Non possiamo negarlo"

    Kazemi ha detto che i talebani hnnoa costretto gli agricoltori afghani a coltivare droga nelle zone sotto il loro controllo, "costringono gli agricoltori a coltivare la canapa e il papavero da oppio e gli dicono apertamente che garantiranno la loro sicurezza in cambio della coltivazione di piante illegali. Certo, i talebani sono coinvolti in questo, e sono impegnati nel contrabbando di droga verso l'Iran e il Pakistan".

    Secondo lui, la coltivazione, la produzione e il traffico di droga si svolge nelle province meridionali e nel sud-ovest dell'Afghanistan: Uruzgan, Helmand, Kandahar; nell'est del paese: in Badakhshan, Baghlan e in altre aree in cui il potere è nelle mani dei talebani.

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    Tags:
    Droga, narcotraffico, droga, traffico, NATO, Afghanistan
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