08:27 20 Agosto 2018
Venere

In antichità Venere poteva essere abitato

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Ciò significa che i pianeti potenzialmente abitabili in altri sistemi solari sono molti di più di quanto si pensasse in precedenza.

Gli scienziati della NASA hanno scoperto che, contrariamente alle stime attuali, Venere non è sempre stato condannato alla sua condizione moderna, troppo caldo e senza vita. Anche ricevendo il doppio delle radiazioni solari della Terra, il pianeta potrebbe sostenere una complessa biosfera terrestre. L'articolo corrispondente è stato pubblicato nel Venera-D Modeling Workshop Proceedings e il suo testo può essere trovato sul server di preprints della Cornell University.

Gli autori della ricerca hanno esaminato il clima su Venere non a partire dalla sua attuale atmosfera ultra-densa, è considerato dagli scienziati secondario, il risultato di una serie di eruzioni vulcaniche molto lunghe, ma a partire da un'atmosfera vicina a quella terrestre. Il suo elemento principale era l'azoto, la pressione era presumibilmente uguale a quella della terra e la concentrazione di anidride carbonica era fissata a 400 parti per milione, come sulla Terra oggi. La quantità di acqua su Venere nei tempi antichi era pari a uno strato di 10 metri. Questa è una quantità d'acqua molto piccola, centinaia di volte inferiore rispetto alla Terra di oggi.

Si è scoperto che in questo scenario, 2,9 miliardi di anni fa (il Sole era il 20% meno luminoso, Venere doveva essere un pianeta arido con una temperatura media di 20 gradi Celsius. Questo è notevolmente meno della Terra nel Mesozoico. Oggi la temperatura media del nostro pianeta è di 15 gradi Celsius. Con l'attuale luminosità del Sole, la temperatura media di Venere arido con l'atmosfera terrestre sarebbe di 26 gradi Celsius come all'equatore terrestre. Gli autori hanno anche calcolato che con tale clima si avrebbe un livello dei mari globale con una profondità media di 310 metri (molte volte inferiore rispetto alla Terra). In questo caso l'antico pianeta Venere era più fresco alla terra di oggi (+9°) mentre su Venere oggi c'è una temperatura media di —16°.

La ragione per cui Venere riceve due volte e mezzo di più radiazione solare della Terra oggi, è perché Venere ha dei giorni molto lunghi, 224,7 volte più lunghi che sulla terra. A causa di questo di notte il pianeta si raffredda notevolmente, mentre la Terra con la sua notte breve non ha il tempo di disperdere il calore accumulato durante il giorno. Sul lato illuminato di Venere, a causa delle lunghe giornate, si formano fitte nubi, che riflettono molta luce solare.

L'attuale surriscaldamento di Venere, secondo il nuovo lavoro, è solo la conseguenza della sua atmosfera anormalmente densa, circa 93 volte più densa di quella terrestre. Se durante una terraformazione le composizioni atmosferiche fossero riunite, il secondo pianeta del nostro sistema sarebbe potenzialmente essere abitato. Sulla maggior parte dei pianeti extrasolari, non si prevede la presenza di un'atmosfera dalla densità di quella venusiana. Ciò significa che molti corpi, ora considerati inabitabili a causa della loro vicinanza alla loro stella, in pratica potrebbero avere oceani liquidi e il clima necessario per essere abitatabili. Tutto ciò che serve è che il giorni siano abbastanza lungo perché il pianeta si raffreddi nella notte e non si surriscaldi durante il giorno.

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Pianeta, venere, pianeta, Esplorazione dello spazio, Università, Spazio
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