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09:03 22 Agosto 2019
Test nucleare francese vicino Reggane, Algeria

I test nucleari francesi degli anni '60 in Algeria continuano ad uccidere

© AFP 2019 /
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Il 13 febbraio 1960 nella regione desertica di Reggane in Algeria, all'epoca una colonia, la Francia aveva condotto il suo primo test nucleare.

Complessivamente nei successivi 6 anni nella zona avvennero 17 esplosioni nucleari, riportano le statistiche ufficiali. Questa zona è ancora contaminata, è impossibile riprendervi la vita. Gli scienziati algerini affermano che la contaminazione radioattiva ha provocato mutazioni genetiche e cambiamenti irreversibili in tutti gli esseri viventi.

​Non ci sono statistiche ufficiali sul numero di vittime. Le uniche cifre sono nei registri di un rappresentante di una chiesa francese, in cui si parla di circa 42mila vittime per i test nucleari. Tre anni fa il ministero della Difesa francese ha dichiarato che il numero delle vittime era di 27mila persone, che comprendono soldati francesi ed abitanti algerini delle aree circostanti.

Tuttavia queste cifre non tengono conto delle morti premature di molte persone colpite dai tumori e da altre malattie legate alla contaminazione nucleare. Tuttora le zone contaminate sono pericolose per l'uomo e gli esseri viventi.

Nureddin Mauhub, un rappresentante dell'associazione "detenuti del deserto" (una comunità di persone che ha scontato una condanna detentiva nelle regioni desertiche dell'Algeria tra il 1992 e il 1996), ha detto che molti detenuti sono stati esposti alle radiazioni durante la pena detentiva nelle prigioni nel deserto.

L'ingegnere nucleare Ammar Mansuri ha dichiarato al quotidiano Arabi al-Jadid che in realtà ci sono state più esplosioni nucleari in Algeria. "La Francia ha effettuato 13 esplosioni nucleari sotterranee, 4 di superficie, 4 test con plutonio e 35 altri test".

​Secondo lui, i documenti sui test nucleari sono stati consegnati al governo algerino solo 10 anni fa. Alcuni dei documenti sono ancora classificati. Per questi motivi negli anni passati non sono state condotte ricerche o studi sistematici nell'area. Pertanto, non sono state prese misure tempestive per ridurre le conseguenze deleterie sull'ambiente. È difficile dire come sia cambiato il livello di inquinamento negli ultimi decenni e cosa aspettarsi in futuro.

Il governo algerino afferma che la zona contaminata è di 100 kmq, riporta il sito web di Al-Arabi al-Jadid. Tuttavia i problemi non sono delimitati in questa zona contaminata. L'area è desertica e i venti trasportano particelle contaminate in zone formalmente pulite. Ora c'è la necessità di studiare il livello di radiazioni nel deserto per determinare con precisione i confini dell'area contaminata.

Tags:
Armi nucleari, Nucleare, Società, Salute, Inquinamento, Ambiente, test nucleare, Francia, Algeria
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