18:32 15 Agosto 2018
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Giornalista canadese giustifica allenatore che ha offeso squadra olimpica russa

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L'allenatore della squadra olimpica canadese ha fatto la cosa giusta nell’offendere gli atleti russi, ha detto il giornalista Bruce Arthur. Lo ha espresso nella sua rubrica per il quotidiano Toronto Star.

In precedenza, il capo della delegazione russa alle Olimpiadi di Pyeongchang, il vice presidente del Comitato Olimpico russo Stanislav Pozdnyakov, ha detto che uno degli allenatori canadesi ha fatto dei commenti maleducati sulla squadra olimpica russa, dicendo che i russi non hanno nulla da fare ai Giochi Olimpici. Successivamente, il rappresentante della delegazione canadese si è scusato per il comportamento dell'allenatore.

Secondo Arthur, la Russia ha il sostegno statale per il doping, per cui i suoi atleti sono venuti alle Olimpiadi "come emarginati". Il giornalista ha notato che se ci dovesse essere davvero stato un litigio, allora avrebbe sicuramente riguardato il problema del doping.

"Se l'allenatore canadese ha detto alla sua controparte russa che quello che ha fatto il suo paese è vergognoso, è sleale, è sbagliato, che Dio benedica questo anonimo canadese"  ha concluso Arthur.

Il Comitato Esecutivo del CIO ha deciso il 5 dicembre di ammettere atleti russi ai Giochi Olimpici del 2018 sotto bandiera neutrale.

La decisione è stata presa sulla base delle conclusioni delle commissioni speciali che hanno confermato "la manipolazione sistemica del doping durante le Olimpiadi di Sochi". Allo stesso tempo, le autorità russe hanno ripetutamente affermato che non esiste alcun sostegno statale per l'uso del doping nello sport. 

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sport, doping, giochi olimpici, olimpiadi, Caso doping, Olimpiadi 2018, Comitato Olimpico, Canada, Russia
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