Widgets Magazine
02:01 12 Novembre 2019
Hacker

Centomila $ da servizi segreti USA a cittadino russo per recuperare arma cibernetica

© Fotolia / Tomasz Zajda
Mondo
URL abbreviato
436
Seguici su

Lo scorso settembre l'intelligence americana ha sborsato 100mila dollari a beneficio di un cittadino russo in cambio della promessa di restituire un'arma cibernetica rubata dagli hacker alla National Security Agency (NSA), scrive il New York Times riferendosi a fonti nei servizi segreti americani ed europei.

Il quotidiano americano riporta che la transazione è stata preceduta da diversi mesi di trattative. Alla fine il denaro è stato consegnato al cittadino russo in una valigia lasciata in un hotel di Berlino. Secondo il New York Times, era la prima rata di un riscatto da un milione di dollari.

Il russo avrebbe inoltre fornito materiali compromettenti su Donald Trump, tuttavia i rappresentanti dell'intelligence americana hanno sottolineato che queste informazioni da una persona presumibilmente legata ai servizi segreti russi e ai gruppi hacker dell'Europa dell'Est non erano necessarie.

Alla fine il russo non ha ridato l'arma cibernetica, limitandosi a comunicare "informazioni non verificate e probabilmente fabbricate" sul presidente americano e sul suo entourage.

L'intelligence americana ha poi deciso di rinunciare all'accordo, temendo di cadere nella rete di un'operazione dei servizi segreti russi con lo scopo di seminare discordia nell'amministrazione americana. Inoltre erano preoccupati delle possibili conseguenze politiche a Washington, se fosse trapelata la trattativa sull'acquisto di informazioni scandalose sul presidente.

La CIA non ha commentato questi dati, la NSA si è limitata a rispondere affermando che "tutti i dipendenti dell'organizzazione hanno il dovere di proteggere le informazioni sensibili".

Nel 2016 un gruppo di hacker aveva rubato una serie di programmi informatici della NSA che venivano utilizzati per violare i dispositivi elettronici e le reti in diversi Paesi. Nel 2017 il codice dei programmi era stato inserito nella rete: gli hacker l'avevano sfruttato per creare virus.

Come scritto dal New York Times, per la NSA il furto ha avuto "conseguenze catastrofiche" ed i suoi impiegati hanno cercato a tutti i costi di riottenere le armi cibernetiche sottratte.

Tags:
hacker, Difesa, Sicurezza, cyber-security, cyber-spionaggio, Servizi segreti USA, NSA, New York Times, CIA, USA, Russia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik