18:48 16 Luglio 2018
Rogo sulla petroliera Sanchi (foto d'archivio)

Le conseguenze ambientali dell'affondamento della petroliera iraniana “Sanchi”

© REUTERS / 10th Regional Coast Guard Headquarters
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Dopo lo scontro avvenuto lo scorso 6 gennaio della petroliera iraniana Sanchi con la nave da carico di Hong Kong CF Crystal nel Mar Cinese, Orientale è divampato un incendio a bordo dell'imbarcazione iraniana che ha portato ad un'esplosione con la comparsa in mare di un'enorme macchia di petrolio.

Parla con Sputnik delle conseguenze ambientali la vice direttrice dell'agenzia governativa per la protezione ambientale dell'Iran, la dottoressa Parvin Farshchi:

"E' enorme il danno all'ambiente per la perdita in acqua di carburante della stessa petroliera e del condensato di gas bruciato pari a 136mila tonnellate. Tuttavia non è ancora possibile determinare con precisione la quantita di idrocarburi andata perduta. La parte cinese ha annunciato la presenza di due macchie di petrolio in un'area complessiva di 110 kmq. Inoltre a seguito della lunga durata dell'incendio molta fuliggine si è dispersa in mare e a terra. Non è ancora possibile determinare con precisione il danno causato.

Relativamente al risarcimento dei danni da parte dell'Iran, secondo le informazioni in possesso ad oggi la petroliera iraniana non è colpevole di questo incidente. Dopo un'indagine approfondita risulterà chiaro chi è il principale colpevole della collisione e quanto dovrà pagare per risarcire i danni."

Parvin Farshchi ha sottolineato che per determinare l'esatto volume di combustibile finito in acqua, la quantità di carburante incombusto e la presenza di altri agenti inquinanti, così come l'impatto sull'ambiente, occorre istituire una commissione di esperti internazionali indipendenti. Solo con questa commissione si potrà determinare con precisione il livello di inquinamento ambientale. Sulla bonifica e il recupero dell'ecosistema dopo questo disastro ambientale Parvin Farshchi ha dichiarato quanto segue:

"Se in mare si disperdono petrolio o altre sostanze liquide possono essere recuperate e smaltite. Ma dalla petroliera Sanchi, dato che l'incendio è durato diversi giorni, è improbabile che si riescano a recuperare gli idrocarburi fuoriusciti sulla superficie dell'acqua.

L'aumento anormale della temperatura dell'acqua non può non nuocere alla fauna marina. E' probabile che per l'incendio prolungato la temperatura dell'aria e dell'acqua in questa regione sono aumentate notevolmente, provocando un effetto negativo sull'ambiente e in particolare sulla vita marina.

La perdita dell'equipaggio della nave iraniana a seguito di questa tragedia è irrecuperabile e l'intero Paese è in lutto. Per quanto riguarda i danni all'ambiente, occorre riunire un gruppo internazionale di esperti. Il luogo del disastro dovrebbe essere attentamente esaminato nelle profondità marine, partendo dalla presenza di pesci e di altre forme di vita marine. Queste azioni a quanto pare sono iniziate. Dal momento che l'incidente è avvenuto nelle acque territoriali cinesi, Pechino ha grandi poteri nelle indagini".

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Tags:
Ambiente, Petrolio, Incidente, Mar Cinese, Iran, Cina
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