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    The main entrance to the city of Afrin, along Syria's northern border with Turkey

    È possibile una rottura delle relazioni diplomatiche tra Ankara e Parigi?

    © AFP 2018/ George OURFALIAN
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    L'intenzione della Francia di convocare una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite a causa dell'operazione dell'esercito turco ad Afrin in Siria pone la Turchia allo stesso livello dei terroristi, ha detto oggi il ministro degli esteri turco Mevlut Cavusoglu.

    In precedenza, il Ministro degli esteri francese Jean-Yves Le Drian ha affermato che la Francia ha chiesto la convocazione di una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla situazione in Siria, Afrin compresa.

    Sputnik France ha parlato con il generale Dominique Trencan, uno specialista di politica internazionale e consigliere per la difesa di Emmanuel Macron durante la campagna presidenziale. Crede che le dure dichiarazioni della Turchia sulla Francia non debbano influenzare le relazioni tra i due paesi. Il generale ritiene che i problemi nelle relazioni della Turchia con la NATO siano molto più gravi.

    "La richiesta della Francia di convocare una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite è molto più ampia. L'operazione turca contro i curdi in Siria è solo una parte del problema".

    Abbiamo continuato a combattere dopo la guerra contro Daesh e siamo coinvolti in un processo che dovrebbe portare alla pace in Siria, dove per ora quest'ultima è molto lontana. La riunione del Consiglio di Sicurezza è stata convocata a questo proposito. Il problema turco-curdo nel nord della Siria è solo uno degli argomenti che dovrebbero essere affrontati ".

    Il generale spiega perché, a suo parere, non ci sarà un divario tra Ankara e Parigi:

    "Non ci sarà nessuna rottura delle relazioni. È nota la forte reazione della Turchia a tutto ciò che riguarda i curdi. Questa è la posizione della Turchia, ma non del mondo intero. I curdi facevano parte della coalizione contro Daesh e i curdi fanno parte della nuova Siria emersa dopo la guerra ".

    — È possibile spiegare l'intervento della Turchia con l'intenzione degli Stati Uniti di creare forze di sicurezza di frontiera curde e di continuare a fornire armi ai curdi?

    "Sì! Questo problema è presente fin dall'inizio. È giusto che i curdi inizino a partecipare a qualsiasi processo, poiché i turchi la considerano una mobilitazione contro la Turchia, cosa non reale.

    Ma il recente evento: ovvero la creazione di forze di confine con la partecipazione dei curdi ha acuito l'antagonismo. Tuttavia, il problema esiste da molto tempo. Dalla creazione delle forze democratiche siriane (SDS), tre quarti delle quali erano formate da curdi, la Turchia si è sempre opposta. L'antagonismo tra la Turchia e i curdi è nota, è nato dopo il massacro di Kobane e continua fino ai recenti eventi della scorsa settimana".

    "Sembra che l'Egitto e l'Iran si siano opposti all'invasione, ma la Turchia non ha fatto dichiarazioni su questi paesi.

    "Perché l'Iran, come l'Egitto, non sono in prima linea in questa situazione. Permettetemi di ricordarvi che, a differenza della Francia, questi paesi non sono membri del Consiglio di sicurezza. La Francia ha il diritto legittimo di convocare un Consiglio di sicurezza per affrontare un problema che minaccia la pace internazionale in conformità con il capitolo 7 della Carta delle Nazioni Unite".

    Il generale ritiene che il conflitto tra Turchia e NATO, sia molto più pericoloso dell'attuale attrito con Parigi.

    "Fin dall'inizio, la posizione della Turchia nella NATO è stata un problema serio, in particolar modo da quando è diventato un fattore di antagonismo non di stabilità. Il presidente Macron ha chiaramente affermato, rivolgendosi alcune settimane fa al presidente Erdogan, che cosa pensa della posizione della Turchia nei confronti della NATO. C'è un problema serio, che prima o poi dovrà essere analizzato. Un paese che si trasforma in un aggressore, in particolare in Siria, al contrario dei suoi alleati della NATO, è un provocatore e disturbatore e questo problema dovrà senza dubbio essere discusso".

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    Tags:
    Curdi, curdi, Guerra, Curdi contro lo Stato islamico, Operazione contro combattenti curdi, Nazioni Unite, Daesh, NATO, Emmanuel Macron, Recep Erdogan, Turchia, Francia
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