16:03 19 Novembre 2019
La bandiera dell'Italia

Bloomberg: Putin può contare solo sull'Italia per annullare le sanzioni

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Il sogno russo di cancellare le sanzioni potrebbe diventare realtà grazie all'Italia, scrive Leonid Bershidsky su Bloomberg. Alle elezioni di marzo pare che il governo filo-russo abbia vittoria quasi garantita. L'Italia e la Russia hanno una relazione speciale di lunga data, ed è un paese in grado di far ascoltare la propria voce in Europa.

"Dopo il fallimento nelle elezioni presidenziali francesi, sembra che il presidente russo Vladimir Putin si stia avvicinando ai suoi obiettivi in Italia" scrive l'editorialista di Bloomberg Leonid Bershidsky. Le elezioni si terranno a marzo e, come scrive l'autore dell'articolo, è praticamente garantito che verrà formato un governo filo-russo che molto probabilmente farà in modo che l'UE non inasprisca le sanzioni contro la Russia.

La politica del Cremlino, secondo Bershidsky, è dettata da interessi economici, e sta cercando di creare una spaccatura tra Stati Uniti e Unione Europea sulla politica delle sanzioni. Inizialmente gli alleati su entrambe le sponde dell'Atlantico viaggiavano sulla stessa linea d'onda per quanto  riguarda tale politica. Ma poi gli Stati Uniti hanno iniziato ad espandere le proprie restrizioni mentre l'UE è rimasta approssimativamente sulle sue stesse posizioni precedenti riguardo le sanzioni.

Poiché la decisione sulle sanzioni viene adottata all'unanimità, la Russia deve trovare un leader che possa votare contro di esse. E non potrà essere l'Ungheria con il suo presidente apertamente filo-russo, o Cipro, inondata da denaro russo, o l'Austria, dove il Partito della libertà ha concluso un accordo di cooperazione con il partito Russia Unita. Per questi piccoli stati, il prezzo di affrontare l'UE supera tutti i benefici economici derivanti dal commercio con la Russia. Il dissidente dovrà essere il leader di un grande paese, e meglio ancora, di un paese che abbia delle relazioni speciali con la Russia: cioè Francia, Germania, Italia o Spagna. Tutti loro sono abbastanza indipendenti dall'UE e dagli Stati Uniti.

La Germania, che ha invitato altri paesi ad aderire alle sanzioni anti-russe, e la Spagna con il suo governo ostile al Cremlino, per ora non possono essere prese in considerazione. Nelle elezioni in Francia, la Russia aveva due candidati promettenti: Marine Le Pen e Francois Fillon. Fillon ha perso il suo vantaggio alle elezioni a causa dello scandalo sulla corruzione, e quindi Macron ha sconfitto Le Pen.

Resta dunque l'Italia, scrive Bershidsky. Mantiene un rapporto speciale con la Russia sin dai tempi sovietici. Anche i leader italiani orientati verso l'UE come Romano Prodi hanno osservato che "la Russia e l'Italia stanno bene insieme come la vodka e il caviale". E il rapporto tra Putin e Berlusconi è ancora più stretto. Quindi, secondo le indiscrezioni, quando Berlusconi ha perso il potere a causa dello scandalo, Putin gli ha persino offerto la cittadinanza russa.

Silvio Berlusconi ha precisato: Ho detto che sono fuori dalla politica intendendo la politica dei professionisti
© AP Photo / Flavio Lo Scalzo
Ora è Berlusconi a sostenere il rafforzamento della destra in Italia che dovrebbe vincere le elezioni a marzo. Forza Italia può realizzare una coalizione di governo con la Lega del Nord, che include nel suo programma un paragrafo sulla revoca delle sanzioni anti-russe. Si oppone alle sanzioni anche il Movimento Cinque Stelle.

La Russia è così popolare in Italia non solo per motivi culturali e storici, ma anche per ragioni economiche. Le sanzioni europee contro la Russia hanno colpito duramente l'Italia, perché era il secondo maggiore esportatore europeo in Russia dopo la Germania.

Putin dovrebbe essere soddisfatto di questo allineamento di forze, scrive l'autore dell'articolo. Ma si parla pur sempre dell'Italia, dove le alleanze sono instabili. Nessuna delle parti pare avere posizioni sufficienti per ottenere una vittoria completa alle elezioni, e il leader di un governo misto e instabile difficilmente riuscirebbe a contrastare l'UE solo per aiutare Putin. Certo, non invocherà nuove azioni anti-russe, ma per fare questo ci sono già abbastanza paesi. A questo proposito, è improbabile che cambierà davvero qualcosa per il Cremlino, scrive l'editorialista Bloomberg, e l'ultimo di questi quattro paesi in grado di porre fine alle sanzioni, verrà meno.

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elezioni, sanzioni antirusse, elezioni, Sanzioni, Sanzioni alla Russia, Elezioni, Bloomberg, Forza Italia, Emmanuel Macron, Marine Le Pen, Silvio Berlusconi, Vladimir Putin, Italia, Russia
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