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    Russia: pubblicati ricavi dell’export petrolifero

    © AP Photo/ Hasan Jamali
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    Tra gennaio e novembre 2017 le entrate della Russia derivanti dalle esportazioni di petrolio sono aumentate del 29% rispetto allo stesso periodo del 2016, arrivando a 85,7 miliardi di dollari. Ciò è evidenziato nei dati del Servizio federale delle dogane (FCS).

    Il volume totale delle esportazioni è stato di 235,1 milioni di tonnellate, pari allo 0,8 percento in più rispetto al periodo gennaio-novembre 2016. Le esportazioni ai paesi non appartenenti alla CSI ammontano a 218,58 milioni di tonnellate. In termini monetari, sono aumentati del 29%, pari a $80,95 miliardi.

    Le entrate della Russia derivanti dalle esportazioni di gas naturale per i primi 11 mesi del 2017 sono aumentate del 21%, raggiungendo i $33,8 miliardi, secondo quanto riferito da FCS. Il volume delle forniture di carburante ammonta a 188,8 miliardi di metri cubi di gas, compresi 158,3 miliardi di metri cubi per paesi non CSI.

    Secondo il Ministero delle finanze, il prezzo medio del petrolio russo degli Urali nel 2017 è aumentato del 27%, a 53,03 dollari al barile. Nel 2016, il prezzo medio del petrolio degli Urali era di $41,9 al barile. Lo scorso dicembre, il petrolio russo costava in media 63,61 dollari al barile, ovvero 1,2 volte in più rispetto a un anno fa.

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    Tags:
    Petrolio, Mercato del petrolio, prezzi petrolio, Petrolio, commercio, Esportazioni, Il Ministero di Finanze, Russia
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