02:35 16 Novembre 2019
WikiLeaks founder Julian Assange is seen on the balcony of the Ecuadorian Embassy in London, Britain, May 19, 2017

Questione Assange: Ecuador alla ricerca di un intermediario

© REUTERS / Peter Nicholls
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Per risolvere con gli inglesi il problema di Assange, i rappresentanti dell'Ecuador sono alla ricerca di un intermediario.

Lo ha affermato il ministero degli affari Esteri della repubblica. La posizione del fondatore di WikiLeaks per gli ecuadoriani è insostenibile. Assange è in pericolo, non verrà privato dell'asilo presso l'ambasciata della repubblica latinoamericana. La stampa britannica afferma che l'Ecuador sta per espellere il fondatore del sito WikiLeaks, Julian Assange, dalla sua ambasciata a Londra. Per questi titoli,  il ministro degli Esteri dell'Ecuador Maria Fernande Espinoza ha detto che l'Ecuador vuole concordare con il Regno Unito un'uscita dalla situazione di stallo e cerca intermediari per i negoziati con Londra.

"Abbiamo più volte discusso di questo problema per cercare di trovare una via d'uscita dalla situazione attuale. Stiamo anche valutando la possibilità di risolvere la situazione con l'aiuto di una terza parte" ha detto Espinosa.

Assange si rifugia nell'ambasciata dell'Ecuador da più di cinque anni, dove è arrivato sotto cauzione dopo che, nel 2012, un tribunale britannico ha preso la decisione finale di estradarlo in Svezia, dove il fondatore di WikiLeaks è accusato di crimini di natura sessuale. Nonostante le accuse contro Assange lo scorso anno in Svezia siano cadute e gli esperti delle Nazioni Unite abbiano riconosciuto la sua persecuzione illegale, il fondatore di WikiLeaks non lascia ancora il territorio dell'ambasciata. Teme che lo arresti la polizia di Londra per la violazione delle condizioni di garanzia.

Assange ha più volte dichiarato che dopo l'arresto possono consegnarlo alle autorità statunitensi. Secondo il fondatore di WikiLeaks, la persecuzione è americana, gli americani non possono perdonare la pubblicazione di materiali sui crimini di guerra americani in Iraq, la pubblicazione della corrispondenza segreta del dipartimento di stato e altri documenti che gettano luce sulla vera politica di Washington, come la relazione con i loro alleati in Europa. Negli USA Assange è ora accusato perché WikiLeaks presumibilmente è intervenuta nella campagna elettorale, con la pubblicazione di materiali compromettenti su Hillary Clinton.

La stampa britannica ora scrive che Assange è scontento del nuovo presidente ecuadoriano, Lenin Moreno. Presumibilmente perché il fondatore di WikiLeaks ha chiesto di astenersi dal criticare gli alleati dell'Ecuador, lui non ha prestato ascolto e ha parlato recentemente a sostegno dei catalani contro le autorità spagnole per il referendum sull'indipendenza. Il presidente Moreno però mesi fa ha detto chiaramente che Assange rimarrà in ambasciata, finché la sua vita è in pericolo.

In questo modo, tutto dipende dal compromesso con le autorità britanniche, il governo per l'ennesima volta ha detto che non è d'accordo a fare concessioni.

"Il governo dell'Ecuador capisce che per risolvere la situazione Assange deve uscire dall'ambasciata, e comparire davanti a un tribunale", ha dichiarato un portavoce di Downing street.

Così tutto rimane invariato. E anche se l'edificio dove si trova l'ambasciata dell'Ecuador, non può essere pattugliato, rimane sotto costante sorveglianza. E se Assange tenta di uscire o scappare, sarà immediatamente arrestato.

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arresti, Julian Assange, Londra
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