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03:05 17 Settembre 2019
La bandiera NATO

Se gli americani andranno via: valutazioni sulla prospettiva della sicurezza europea

© REUTERS / Christian Hartmann
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Fino ad oggi gli USA continuano a garantire la sicurezza in Europa, ma i paesi europei devono riflettere su ciò che faranno, quando il supporto da oltreoceano sarà perso, scrive il Bulletin of the Atomic Scientists.

Le varianti sono poche, si può fare affidamento solo sulle proprie forze nucleari. L'impegno degli USA per garantire la sicurezza europea è stato uno degli immutabili valori dai tempi della Seconda guerra mondiale. Ma ora, scrive il Bulletin of the Atomic Scientists, per la prima volta dal 1945 l'Europa deve attivarsi per la sua protezione e non contare sull'aiuto degli americani. Nel frattempo, secondo l'autore dell'articolo, la politica della Russia rappresenta per la sicurezza europea sempre più una minaccia.

Gli esperti concordano sul fatto che Vladimir Putin sta cercando di mostrare al mondo che la Russia è una grande potenza, e non ha intenzione di fermarsi. La strategia si basa sulla percezione dei paesi occidentali come deboli e vacillanti. Il giornale spiega il punto di vista di Putin: la Russia ha più posta in gioco, la minaccia da parte della Russia sembra più americana. Putin lotta per il posto della Russia nel mondo e per il suo posto a capo della Russia, i paesi occidentali, che si battono per la tutela della libertà e della democrazia, non sanno difenderla con proiettili e bombe. Inoltre, secondo Putin, l'arsenale nucleare russo assicura, inoltre, che l'Occidente non interferirà nei suoi piani.

Nel frattempo, a quanto pare, l'amico di lunga data degli europei li lascia soli, scrive l'autore dell'articolo. Gli americani hanno già preso dai paesi europei quasi tutte le loro armi nucleari, lasciando circa 150 testate di 7 mila. Tuttavia, queste testate, che si trovano in diversi paesi d'Europa, potrebbero in caso di guerra, aumentare fino a sette, il numero dei membri della NATO, che de facto hanno potenziale nucleare.

Come sottolinea l'autore dell'articolo, mentre non ci sono indicatori specifici per quando gli USA lasceranno la NATO, Trump, al contrario, ha aumentato il numero di soldati americani sul suolo europeo. Tuttavia, egli si oppone al formato pluripolare e questo dimostra ancora una volta nei confronti di Putin la debolezza dell'Occidente.

Se gli USA davvero ridurranno il loro sostegno, allora c'è bisogno di scegliere tra tre opzioni. In primo luogo, essi possono contare su quei mezzi di contenimento, che rimarranno dopo che gli americani saranno andati via, cioè le armi nucleari di Francia e Regno Unito. Tuttavia, per la denuclearizzata Germania non sarà accettabile.

In secondo luogo, la Germania può sviluppare un proprio programma nucleare. Tuttavia, osserva l'autore dell'articolo, è difficilmente fattibile, perché la maggior parte dei tedeschi è contro questo. Significherebbe violare due importanti trattati internazionali e darebbe ad altri paesi il pretesto di sviluppare il nucleare. 

In terzo luogo, vi è un compromesso tra questi scenari: testate francesi e inglesi devono sostituire le bombe americane, che oggi si trovano in Europa, ma non sarà sufficiente a proteggere la Germania, la diffusione di armi nucleari non avverrà quando l'Europa saprà garantire la sua sicurezza con le proprie forze. In comparazione la sicurezza sarà inferiore a quella della Russia, ma la Francia reputa importante il contenimento del sistema nucleare. Proprio questa ultima opzione, secondo l'autore dell'articolo, per molti è la priorità. Non solo fornirà all'Europa l'indipendenza dagli USA, ma darà alla Francia la possibilità di diventare leader in Europa. E, come osserva il giornale, il lavoro in questa direzione è già in corso: la Germania, ad esempio, ha scoperto che, rispettando la legge, queste misure è possibile attuarle.

"La minaccia da parte della Russia, l'assenza degli USA e la procedura di preparazione dell'Europa non significa necessariamente che la NATO ha i giorni contati", scrive il Bulletin of the Atomic Scientists, spiegando che il prossimo presidente americano potrebbe aiutare gli alleati degli USA. Ma i leader europei devono prepararsi al peggio, insiste l'autore dell'articolo.

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Piano per la difesa, NATO, Europa
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