18:11 20 Luglio 2018
La nave missilistica Typhoon

“Morso letale” contro le portaerei: in cosa sono pericolose le corvette russe "Karakurt"

© Sputnik . Aleksandr Galperin
Mondo
URL abbreviato
8704

La velocità di un cacciatorpediniere, le dimensioni di una corvetta, la potenza di fuoco di un incrociatore e la furtività di un sottomarino: a San Pietroburgo si è svolta la cerimonia di lancio in acqua della più moderna e piccola nave missilistica "Typhoon", che riunisce qualità apparentemente incongrue.

Nel 2017 è stata la seconda nave del progetto 22800 "Karakurt" messa in acqua dal cantiere navale di San Pietroburgo "Pella", dopo che a luglio era giunto il momento di "Uragan", la prima nave di questa classe.

Entro la metà degli anni '20 del nuovo millennio la Marina russa dovrebbe aver a disposizione 18 navi di questa classe: di un piccolo squadrone di "zanzare" verrà dotata ciascuna delle flotte della Marina russa. In cosa è pericoloso il morso di "Karakurt" e di cosa è capace questo "bambino" letale se ne parla nell'articolo di Sputnik.

Lavoro sugli errori

Uragan e Typhoon sono i discendenti diretti delle piccole navi missilistiche del progetto 21631 "Buyan-M", in servizio nella Flotta del Baltico e nella Flotta del Caspio. Queste navi sono state pensate per la difesa dei confini delle acque territoriali nazionali. Allo stesso tempo le "Buyan" hanno dimostrato di poter fare di più. Per esempio il trio di navi della Flotta del Caspio "Grad Sviyazhsk", "Uglich" e "Veliky Ustyug" proprio dalle acque di casa più di una volta ha colpito con i missili da crociera "Kalibr" gli obiettivi terroristici in Siria. Il debutto di queste navi non è passato inosservato. La NATO ha ammesso: la flotta di piccole navi missilistiche russe può essere una minaccia anche per le grandi navi del blocco occidentale.

La piccola nave missilistica del progetto 22800 Karakurt
© Sputnik . Sergey Mamontov
La piccola nave missilistica del progetto 22800 "Karakurt"

Tuttavia durante il lavoro delle navi di questo progetto sono emerse numerose carenze. In primo luogo queste navi sono più adatte per le operazioni costiere sotto la copertura dei sistemi di difesa aerea dislocati sulla terraferma: la sua contraerea protettiva è piuttosto debole, dotata solo di alcuni sistemi missilistici e di artiglieria a corto raggio. In secondo luogo, dal momento che sono state sviluppate per acque relativamente calme come il Mar Caspio, le Buyan si sentono a disagio in mare aperto, specialmente durante la tempesta. In terzo luogo l'autonomia è di soli 10 giorni, insufficiente per compiere lunghe traversate.

Le navi Karakurt sono state private di questi difetti. Con un dislocamento inferiore (circa 800 tonnellate), queste imbarcazioni possono essere autonome navigando fino a 15 giorni. Lo sviluppatore del progetto, l'ufficio di progettazione navale "Almaz", assicura che la nuova nave è dotata di una qualità di navigazione significativamente migliore. Il corpo delle navi Uragan e Typhoon è realizzato con l'uso della tecnologia stealth e in aggiunta alle piccole dimensioni (65 metri di lunghezza e 10 metri di larghezza) le rende obiettivi estremamente difficili da localizzare anche per i più moderni missili anti-nave occidentali.

Dalle minacce aeree le prime navi del progetto saranno difese dall'artiglieria antiaerea AK-630M, mentre a partire dal terzo modello Karakurt ci penseranno i complessi universali "Pantsir-M". Si tratta delle versioni marine di "Pantsir-C1", in grado di colpire simultaneamente 4 bersagli. La novità del sistema terrestre è caratterizzata in primo luogo da più potenti armi di artiglieria: i cannoni a 6 canne GSH-6-30 con 10mila spari al minuto. Inoltre il sistema può sparare sui bersagli aerei con i missili terra-aria 57E6E fino a 20 chilometri di distanza. Possono distruggere, tra le altre cose, gli armamenti anti-nave.

Potenziale d'attacco

La carta vincente delle nuove navi sono le armi d'attacco. Ogni Karakurt è dotata di 8 postazioni ZS14 per i missili anti-nave P-800 "Onyx" ed i razzi "Kalibr-NK" per attaccare i bersagli a terra (ricordiamo che le navi del progetto Buyan sono dotate solo dei missili Kalibr — ndr). In questo modo in un raggio di 500 chilometri nessuna nave nemica può sentirsi al sicuro, che si tratti di una corvetta o di un mezzo navale di supporto. Le navi Karakurt possono colpire i bersagli terrestri fino a 2.500 chilometri di distanza.

Dopo aver sparato i missili, una nave diventa immediatamente visibile in tutti i mezzi di rilevamento e monitoraggio del nemico. Ma in questo caso le navi Karakurt non restano indifese. Questi mezzi piuttosto agili hanno una velocità massima di 30 nodi, che permette di lasciare in fretta la zona di lancio. E' interessante notare che le nuove navi sono state costruite tenendo conto della politica di sostituzione delle importazioni a seguito delle sanzioni occidentali: i motori sono stati assemblati nello stabilimento metalmeccanico russo "Zvezda". Per il combattimento ravvicinato, le Karakurt sono equipaggiate con unità d'artiglieria da 76,2 millimetri (si possono installare anche cannoni da 100 millimetri).

Secondo dati di pubblico dominio, le navi del progetto 22800 dovrebbero essere dotate del sistema di gestione del combattimento Sigma-E e del sistema di scambio di informazioni multifunzionale automatizzato "Trassa-E". Le funzioni di osservazione e rilevamento degli obiettivi sono realizzate da varie installazioni radar, tra cui "Mineral-M".

Colpisci e scappa

Le caratteristiche tecniche e di design delle Karakurt determinano a priori le tattiche e l'utilizzo in combattimento. Una piccola "flotta di zanzare" di queste navi, sfruttando le dimensioni compatte e la tecnologia che garantisce un basso rilevamento, può avvicinarsi furtivamente verso gli obiettivi, attaccarli con i missili e rapidamente abbandonare la zona d'attacco. In Occidente una tattica simile viene coniata con l'espressione "hit and run" ("colpisci e scappa"). Le Karakurt colpiscono a dovere. Le piccole navi di questa classe non sono inferiori per potenza di fuoco alle navi molto più grandi del potenziale nemico in combattimento.

Ad esempio gli incrociatori americani "Ticonderoga" (dislocamento di 9.800 tonnellate), dotati solitamente di 26 missili da crociera "Tomahawk", possono colpire obiettivi di superficie terrestri e marini a distanze fino a 2.500 chilometri, a seconda della modifica. A loro volta 3 Karakurt possono colpire con 24 missili di precisione "Kalibr" (ciascuno con una testata dal peso di 400 kg) obiettivi ad una distanza simile. Ma una sola nave statunitense costa 1 miliardo di dollari. Per fare un confronto: con la stessa cifra si possono costruire 30 navi del progetto 22800. Uno stormo del genere può "mordere" persino un gruppo d'attacco guidato da una portaerei!

Va rilevato che molti analisti occidentali hanno già apprezzato la tendenza della marina russa a "miniaturizzare" i loro mezzi navali. In particolare nel 2015 la rivista americana The National Interest aveva scritto: "la corvetta con 8 missili "Kalibr-NK" realizza un bombardamento più devastante della fregata ritirata della marina statunitense "Oliver Hazard Perry" e certamente ha un maggior potenza di fuoco rispetto a qualsiasi nave costiera americana."

Con un po' d'ansia hanno elogiato queste navi russe gli editorialisti di Forbes: "Le possibilità della flotta russa permettono di limitare seriamente la libertà di azione degli Stati Uniti e della NATO e di indurre l'industria della difesa americana ad aumentare le spese. Persino una piccola nave russa di pattugliamento può infliggere danni più pesanti di altri mezzi delle forze navali nemiche attraverso l'utilizzo dei nuovi missili da crociera "Kalibr" e di munizioni teleguidate di precisione."

 Russian Pacific fleet
© Foto : Russian Defence Ministry

Secondo le previsioni, Uragan e Typhoon entreranno a far parte della Flotta del Baltico nel 2018. In varie fasi di costruzione ci sono altri 6 modelli di questa nave: Storm, Shkval, Burya, Okhotsk, Musson e Passat. Le restanti dieci navi sono nel programma di costruzione. Verranno costruite nei cantieri navali di San Pietroburgo "Pella", in Crimea e nell'Estremo Oriente russo. Questa ripartizione degli sforzi, così come la semplicità di progettazione delle Karakurt e le loro piccole dimensioni, permettono di sperare che la nuova "flotta di zanzare" verrà creata dalla Russia all'interno del programma governativo sugli armamenti del 2018-2025.

Correlati:

Media: portaerei britannica ha delle falle nello scafo
In Corea del Nord arrivano tre portaerei USA
Militari giapponesi effettueranno esercitazioni con portaerei americane
In Crimea si costruiranno portaerei
Tags:
Portaerei, marina russa, Russia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik