21:30 14 Novembre 2018
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Il crollo del bitcoin e le altre previsioni scioccanti del 2018

© Sputnik . Kirill Kallinikov
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Le probabilità del crollo del bitcoin nel 2018 sono molto più alte del previsto, sono convinti gli analisti della banca d'investimenti danese Saxo Bank.

Come da tradizione che dura ormai 15 anni, la banca d'affari danese ha pubblicato il suo rapporto annuale "Shocking Predictions" ("Previsioni scioccanti"). In questo rapporto gli analisti finanziari parlano degli eventi la cui probabilità di realizzarsi è stimata dalla maggior parte delle persone all'1%, ma di fatto potrebbero concretizzarsi con una probabilità del 10% o persino superiore.

Saxo Bank sottolinea che "le previsioni scioccanti" non sono una previsione, ma solo un promemoria per non sottovalutare i rischi di alcuni eventi negativi.

Il crack del bitcoin

Il bitcoin e le altre criptovalute sono uno dei fenomeni più rilevanti nei mercati finanziari degli ultimi anni, osserva Saxo Bank. Nel rapporto si afferma che il valore del bitcoin potrebbe diminuire bruscamente nel 2018.

Il crollo potrebbe concretizzarsi dopo che la Russia e la Cina vieteranno le criptovalute, ritengono gli analisti. Il Bitcoin raggiungerà il suo picco a 60mila dollari con una capitalizzazione di 1 trilione di dollari, dopodichè il suo prezzo precipiterà fino a circa 1.000 $ per bitcoin, si legge nel rapporto.

Donne-manager

Nel 2018 la tendenza della crescita della percentuale di donne-manager sarà "super-esponenziale". Il numero di donne nell'elenco degli amministratori delegati Fortune 500 raddoppierà, si afferma nel rapporto.

"I cambiamenti sono imminenti per motivi pratici, in quanto le donne consapevoli del loro potenziale sono l'unico modo per "far crescere la torta" senza aumentare la popolazione delle nostre economie a bassa produttività e in via di invecchiamento", scrivono gli autori del rapporto.

Sentimenti di sinistra negli Stati Uniti

Nel 2018 la politica statunitense sarà fortemente influenzata dai cambiamenti demografici: un ruolo sempre più importante sarà ricoperto dalla generazione multietnica di quelli nati dopo il 1981. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump potrebbe imbattersi in una maggioranza democratica in entrambe le camere del Congresso.

Molti democratici non esitano a ricorrere a metodi populisti, si afferma nel rapporto. Secondo gli analisti di Saxo Bank, tutto questo potrebbe regalare la maggioranza dei democratici in entrambe le camere del Congresso dopo le elezioni legislative di metà mandato che si terranno a novembre.

"L'Impero austro-ungarico"

Nel 2018 le divergenze tra i fondatori ed i nuovi membri dell'Unione Europea potrebbero diventare inconciliabili, si afferma nel rapporto. I rapporti stanno peggiorando a seguito della crisi migratoria, per la percezione dei valori democratici e per la migrazione interna della forza lavoro.

Il centro di influenza potrebbe slittare dall'asse Francia-Germania all'alleanza di Stati dell'Europa centrale: Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria (il Gruppo Visegrad). L'Austria potrebbe unirsi a questi quattro Paesi.

Per visione politica, il nuovo cancelliere austriaco Sebastian Kurz è più vicino al premier ungherese Viktor Orban, spesso accusato di populismo. L'alleanza di Paesi euroscettici ricorda sempre più un nuovo impero austro-ungarico, osservano gli autori del rapporto.

La Apple perderà la leadership

La celebre società americana della Silicon Valley potrebbe perdere lo status di più grande azienda al mondo. Secondo Saxo Bank, nel 2018 raddoppierà la capitalizzazione del gigante cinese di internet Tencent, pertanto la compagnia asiatica supererà la Apple per valore di mercato.

Secondo gli analisti, il possibile successo della Tencent è spiegato dal fatto che Pechino apre i suoi mercati e conduce riforme, attirando l'interesse degli investitori. La Cina è il Paese più popoloso al mondo con un crescente livello di prosperità, osservano gli autori della relazione.

Federal Reserve ed indipendenza

Nel 2018 la Federal Reserve americana potrebbe diventare più dipendente dal governo statunitense, ritiene Saxo Bank.

La disciplina di bilancio negli Stati Uniti non è importante, il nuovo alleggerimento delle tasse porterà alla diminuzione delle entrate, scrivono gli autori del rapporto.

Conseguentemente, nel tentativo di trovare i colpevoli, i politici scaricheranno tutto sulla Federal Reserve, ipotizzano gli analisti: il Dipartimento del Tesoro limiterà la redditività dei titoli di stato per mantenere la crescita economica allo stesso livello di spese.

I petroyuan

Nel 2018 il ruolo dello yuan nelle transazioni petrolifere potrebbe crescere molto più del previsto. Il più grande importatore di petrolio al mondo, la Cina, e molti produttori di materie prime calcolano già le transazioni finanziarie nella moneta cinese.

Nel nuovo anno la borsa "Shanghai International Energy Exchange" lancerà i futures di greggio quotati in yuan. Il debutto di questo nuovo strumento avrà pesanti conseguenze geopolitiche e finanziarie, scrivono gli analisti.

Primavera sudafricana

Nel 2018 potrebbero vivere un periodo di rinnovamento politico ed economico i Paesi dell'Africa subsahariana come successo durante la "primavera araba", ipotizza Saxo Bank.

Il cambio di potere in Zimbabwe, dove il presidente Robert Mugabe è stato costretto a dimettersi, ha lanciato il processo di trasformazione democratica in tutta l'Africa centrale e meridionale, si afferma nel rapporto.

L'Africa sta iniziando a rendersi conto del suo potenziale, rilevano gli analisti.

Il crollo dello yen

Nel 2018 il valore della moneta giapponese rispetto al dollaro potrebbe ridursi bruscamente per l'aumento dell'inflazione e dei rendimenti delle obbligazioni.

Alla fine di settembre la Banca Centrale giapponese ha iniziato ad avere come target la curva dei rendimenti delle obbligazioni: questa misura implica l'acquisto delle obbligazioni a lungo termine per mantenere bassi i rendimenti.

Questa politica del regolatore dipende dalla flessibilità dei tassi di interesse e dai bassi rendimenti obbligazionari di tutto il mondo, ma nel 2018 queste condizioni difficilmente si concretizzeranno, ritengono gli analisti di Saxo Bank.

Pertanto lo yen si svaluterà: il valore della moneta giapponese rispetto al dollaro salirà fino a 150, dopodichè la Banca Centrale inizierà il "quantitative easing" e il tasso di cambio ritornerà al livello di 100 yen per un dollaro, si afferma nel rapporto della banca d'affari danese.

Il crollo delle borse

Nel 2017 la volatilità nei mercati mondiali è stata bassa, cosa che ha sorpreso molti investitori, scrivono gli analisti. Saxo Bank teme che la volatilità sia stata semplicemente mascherata e nel 2018 potrebbe verificarsi un brusco crollo dei mercati azionari.

Gli esperti sottolineano che i vari indicatori delle borse ricordano la situazione prima del "Lunedi nero" alla fine degli anni '80, quando l'indice americano Dow Jones era crollato in un solo giorno di oltre il 20%.

Secondo gli autori del rapporto, lo stesso forte crollo potrebbe realizzarsi nel 2018: l'indice S&P 500 potrebbe diminuire del 25% in un solo giorno di negoziazioni.

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tecnologia, yen, bitcoin, Economia, Apple, Sudafrica, Mondo, Europa, USA, Cina
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