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    Media: critiche di Russia a espansione NATO sono “storicamente giustificate”

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    L'espansione verso est della NATO è una delle principali cause di ostilità tra Russia e Occidente. Lo riporta la Neue Zürcher Zeitung.

    Niente aggrava il rapporto tra la Russia e l'Occidente tanto quanto l'espansione della NATO ad est. Per il Cremlino, questo passo dell'alleanza del Nord Atlantico gioca ancora un ruolo chiave. Secondo Mosca, l'espansione della NATO è l'elemento principale della strategia per "contenere, indebolire e umiliare la Russia". Le risorse militari di questa strategia sono la creazione di basi militari in prossimità della Russia e il "rafforzamento delle truppe della NATO più vicine al confine di stato". La posizione del Cremlino ha "un forte contenuto morale". L'Occidente è accusato di non mantenere le promesse. L'espansione della NATO viola gli obblighi che i politici americani ed europei hanno assunto nel 1990 in connessione con l'unificazione della Germania: all'Unione Sovietica sono state fornite "garanzie" che la NATO non avrebbe oltrepassato i confini della ex Germania dell'Est, se la Germania avesse aderito all'Alleanza.

    Mikhail Gorbachev, in un'intervista ai media russi avvenuta nell'ottobre 2014, ha dichiarato che allora "il tema dell'espansione della NATO non è stato affatto discusso, e nel 1990-1991 non è stato sollevato".

    "Nessun paese dell'Europa orientale ha sollevato la questione, anche dopo che il Patto di Varsavia cessò di esistere nel 1991", ha aggiunto il politico. Tuttavia, nonostante queste dichiarazioni, il Cremlino continua ad aggrapparsi alle garanzie della NATO.

    Svetlana Savranskaya e Thomas Blanton della George Washington University hanno pubblicato su Internet uno studio in cui sostengono che i negoziati sul ruolo della NATO nella riunificazione della Germania non era limitato al territorio della Germania orientale. Molti leader occidentali hanno considerato la possibilità che i paesi dell'Europa centrale e orientale si unissero alla NATO, ma hanno rifiutato. Pertanto, le lamentele della Russia secondo cui è stata illusa sono giustificate.

    Tuttavia, la pubblicazione ritiene questo argomento "non convincente". Sembra che siano emersi nuovi documenti che ci costringono a riscrivere la storia. Tuttavia, il punto principale rimane la nota fiducia del segretario degli Esteri americano James Baker a Gorbaciov, del 9 febbraio 1990, che nel caso dell'unificazione della Germania e del suo ingresso nella NATO, l'Alleanza non sarebbe mossa verso est "di un pollice". Se ciò fosse realmente accaduto, significherebbe che la Germania sarebbe ulteriormente divisa. Mentre la sua parte occidentale apparteneva alla NATO, lo status della parte orientale rimarrebbe incerto. Successivamente, questa idea fu abbandonata, e le trattative si sono concentrate esclusivamente sullo status militare speciale dell'ex RDT, riassume la pubblicazione.

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    Tags:
    espansionismo, critiche, Media, NATO, Russia
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