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    Gli scienziati: il riscaldamento globale rafforzerà "l'invasione" di migranti in Europa

    © REUTERS / Stefano Rellandini
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    Il numero di potenziali migranti e rifugiati in cerca di asilo in Europa, potrebbe triplicare entro l'inizio del prossimo secolo, se il riscaldamento globale andrà a questo ritmo, si legge in un articolo pubblicato sulla rivista Science.

    "In Europa già oggi ci sono feroci polemiche su come sarebbe opportuno evitare di far arrivare migranti nel territorio dell'UE. Oltre a questo, il riscaldamento globale influenzerà i paesi più poveri nelle regioni calde del mondo, questi stretti legami tra tutte le regioni del mondo porteranno al fatto che in Europa arriveranno flussi di "rifugiati climatici", da tutti gli angoli della Terra" ha detto Wolfram Schlenker dell'università di Columbia a New York.

    Negli ultimi anni, gli scienziati sono seriamente preoccupati del fatto che il clima può influenzare la migrazione delle persone, come ha potuto influenzare la storia dell'umanità in passato. Ad esempio, alcuni climatologi oggi ritengono che l'attuale conflitto in Medio Oriente è scoppiato nel 2009 a causa della siccità, e che la guerra in America Latina è associata al fenomeno climatico El Nino.

    L'analisi del clima in Europa dall'antichità e medioevo, mostra che il riscaldamento e raffreddamento globale sono stati la causa del declino di Bisanzio nei secoli settimo e ottavo e dell'arrivo dei mongoli in occidente nel 1242. Altri cambiamenti climatici potrebbero aver causato ancora più gravi conseguenze, come la distruzione delle civiltà maya e città-stato indiane.

    Lo scienziato e la sua dottoranda Anuch Missirian sono interessati a come i moderni processi climatici possono influenzare la frequenza delle migrazioni delle persone. Per rispondere a questa domanda, gli scienziati hanno ottenuto i dati di dichiarazioni, che i migranti provenienti da 103 paesi hanno presentato agli organi dell'Unione Europea e hanno correlato ad essi il cambiamento delle temperature estive negli anni 2000-2014. 

    Come dimostrato da queste osservazioni, il numero delle richieste è aumentato drammaticamente in quegli anni, quando le temperature estive hanno superato i 20 gradi Celsius, oggi considerati ottimali per la vita umana. Per questo motivo, anche se la temperatura media sulla Terra aumenterà entro il 2100 di soli 1,8 gradi Celsius, che è meno degli indicatori stabiliti nell'ambito dell'accordo di Parigi, il numero di migranti aumenterà di un terzo. Se tutte le misure per combattere il cambiamento climatico saranno eliminate e la temperatura aumenterà 2,6-4,8 gradi, il numero di migranti sarà in aumento di quasi tre volte.

    "Questa ricerca è molto importante per i politici, dimostra che i cambiamenti climatici influiscono non solo sui processi all'interno di un determinato paese, ma  contribuiscono a rafforzare i flussi di migranti provenienti da tutto il mondo. Gli scienziati devono concentrarsi sulla ricerca di misure, per aiutare i paesi in via di sviluppo ad adattare l'agricoltura al cambiamento climatico", ha dichiarato Juan-Carlos Ciscar, un rappresentante del centro comune di ricerca della Commissione europea.

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