00:00 28 Novembre 2020
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Gli scienziati americani della Rutgers University hanno scoperto nel sottosuolo del nord-est degli Stati Uniti enormi masse di rocce fuse che salgono in superficie, riporta Science Alert.

Lo studio ha utilizzato una rete di migliaia di sensori geologici. Dopo aver analizzato i dati da loro registrati, gli scienziati hanno registrato un'anomalia termica ad una profondità di 200 chilometri, una bolla di magma di 400 km di diametro, la cui temperatura è di centinaia di gradi superiore rispetto alla roccia attorno. L'anomalia colpisce gli stati del Vermont, del New Hampshire e del Massachusetts.

Non ci sono vulcani attivi nella regione, quindi i geofisici ritengono di aver riscontrato un fenomeno relativamente recente. I ricercatori sono sicuri che l'eruzione sarebbe naturale per tale formazione, ma potrebbero passare milioni di anni prima di essa.

In precedenza, gli scienziati della NASA hanno affermato che considerano i super-vulcani una minaccia più grave degli asteroidi o della terza guerra mondiale. Ci sono circa 20 super-vulcani conosciuti sul pianeta, e l'eruzione di almeno uno di essi potrebbe portare a conseguenze catastrofiche, dicono i ricercatori. Vedono un particolare pericolo nel vulcano di Yellowstone, situato negli Stati Uniti nel territorio del Wyoming.

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Tags:
Vulcano, Vulcano, Eruzione vulcanica, Terza Guerra Mondiale, NASA, USA
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