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10:37 24 Luglio 2019
File, In this Aug. 15, 2016 photo, Taliban suicide bombers stand guard during a gathering of a breakaway Taliban faction, in the border area of Zabul province, Afghanistan

FSB parla dei movimenti dei jihadisti dopo la sconfitta in Siria e Iraq

© AP Photo / Mirwais Khan, File
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I terroristi internazionali dopo le sconfitte in Siria e Iraq si stanno raggruppando e riorganizzando ai confini del Medio Oriente, riporta il direttore del FSB Aleksandr Bortnikov.

"Il centro principale della concentrazione dei guerriglieri è Afghanistan, dove ci sono già posizioni dello Stato islamico e dove gli insorti hanno la capacità di infiltrarsi nel territorio dei paesi della CSI" ha detto Bortnikov in una riunione del Consiglio dei capi di corpi di sicurezza e speciali servizi della CSI.

Secondo il capo del FSB, i militanti hanno cambiato tattica: i leader dei gruppi ordinando ai guerriglieri di passare alla "jihad autonoma".

Bortnikov ha aggiunto che le autorità di sicurezza della CSI hanno bloccato undici canali di trasferimento di reclute che stavano per partecipare ai combattimenti dalla parte dei terroristi in Siria.

Il direttore del Servizio federale di sicurezza ha letto un saluto ad un incontro con Vladimir Putin. Secondo il presidente, la CSI è minacciata da terroristi che stanno cercando di utilizzare l'Asia centrale, il Medio Oriente e il Nord Africa come trampolino di lancio per la loro espansione. I militanti reclutano e addestrano nuovi guerriglieri col fine di destabilizzare la situazione in altri paesi.

Il capo dello stato ha rilevato la necessità di cercare "nuovi modi più efficaci per rispondere alle sfide globali".

A dicembre, lo Stato islamico è stato sconfitto in Siria e in Iraq. I militanti stanno rafforzando le loro posizioni in Afghanistan, dove la situazione si è deteriorata a causa dell'attacco alle grandi città dei talebani. Le autorità del paese stanno combattendo con entrambe le organizzazioni.

Alla fine di novembre, l'Afghanistan stimava il numero di terroristi sul suo territorio a tre o quattromila individui.

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Tags:
Terrorismo, terroristi, cellule terroristiche, Stato Islamico, CSI, FSB, Alexander Bortnikov, direttore del Servizio federale di sicurezza, Russia
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