12:04 24 Ottobre 2020
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Il Consiglio americano per le relazioni internazionali ha stilato l'elenco dei rischi per il prossimo anno.

Nella prima e seconda categoria ci sono la Corea del Nord, la Siria, l'Afghanistan, le relazioni tra la Russia e la NATO, l'Ucraina e altri. Tuttavia, ci sono novità: nella terza categoria ci sono improvvisamente i Balcani, insieme a Libia, Sud Sudan e Zimbabwe. Lo scorso anno in questa lista non c'erano i Balcani, come non c'erano in nessuna delle liste disponibili sul sito della NKO.

L'autorevole esperto americano di Balcani, Daniel Serwer, commentando il reiting per il canale N1 in Bosnia-Erzegovina, ha detto: la terza categoria significa che gli USA hanno problemi più importanti, ma i Balcani sono nella lista "per la prima volta dopo tanto tempo", questo tuttavia, difficilmente farà più paura ai balcanici, di quanta ne hanno ora.

Il professore, ricercatore di Belgrado dell'Istituto di studi politici, Milomir Stepic in un'intervista a Sputnik, osserva:

"Non bisogna sottovalutare il valore dei Balcani, sono stati e rimangono molto importanti nella regione. È l'arena degli scontri degli interessi dei principali stati, si è unita di recente la Cina, il nodo è sempre più confuso. Nessuno scappa dai Balcani, qui vengono solo i nuovi giocatori. Il vuoto in questa situazione non è possibile, deve sempre esistere un potere che occupa una posizione dominante. L'America vuole mantenere il suo, perché la perdita delle posizioni nei Balcani metterà in discussione le posizioni in tutto il Mediterraneo orientale, sul mar Nero, e in tutto il sud Europa".

Secondo gli esperti, è importante notare che per gli USA sono cambiate le relazioni con la Turchia, in primo luogo, questo pregiudica la stabilità dei Balcani e del Medio Oriente, in secondo luogo controlla uno dei principali "punti geopolitici", gli stretti del Bosforo e dei Dardanelli.

"Nei Balcani sono possibili diverse e veloci modifiche, gli americani vogliono rafforzare la loro posizione in questa regione. Finché nella base americana Bondstill in Kosovo rimane solo un militare, non saranno fuori. E i militari americani non sono solo in Kosovo, ma anche in Macedonia, Albania, Bosnia-Erzegovina, se ritengono che la loro sicurezza è in pericolo, possono aumentare la presenza nei Balcani fino a che lo ritengono necessario" dice Stepic.

La Russia vuole essere presente nei Balcani, questo gli americani lo hanno percepito come un segnale di allarme:

"I Balcani spesso sono definiti il sismografo più preciso per la registrazione di terremoti geopolitici, perché i primi "tremori" delle collisioni mondiali sono stati registrati qui. Nei Balcani ci sono punti potenzialmente esplosivi, dove un conflitto locale può trasformarsi in uno grande che si diffonde nella regione. Allora Washington di nuovo invierà intermediari, per eliminare il caos, e, naturalmente, ancora una volta verrà per restare" conclude l'esperto.

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