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    Professore americano ipotizza dove potrebbe scoppiare la terza guerra mondiale

    © flickr.com/ US Marine Corps / Staff Sgt. Ezekiel R. Kitandwe
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    Il professore e specialista sulla difesa e la sicurezza nazionale americano Robert Farley ha pubblicato sulla pagine del National Interest cinque regioni dove nel 2018 potrebbe ipoteticamente scoppiare la terza guerra mondiale.

    Professore americano ipotizza dove potrebbe scoppiare la terza guerra mondiale

    Il professore e specialista sulla difesa e la sicurezza nazionale americano Robert Farley ha pubblicato sulla pagine del National Interest cinque regioni dove nel 2018 potrebbe ipoteticamente scoppiare la terza guerra mondiale.

    "Il mondo è riuscito a sopravvivere al 2017 senza lo scoppio di un conflitto tra superpotenze. In alcune parti del mondo (in particolare in Siria) la tensione è sensibilmente diminuita. In altre regioni al contrario la situazione è tesa" scrive il professore.

    Il primo paese della lista di Farley è la Corea del Nord. A detta sua i successi nello sviluppo di razzi vettori per testate nucleari della Corea uniti all'inesperienza dell'amministrazione Trump  hanno creato una situazione insolitamente pericolosa" ha osservato il professore.

    A detta sua degli errori sia da parte di Pyongyang che di Washington potrebbero facilmente portare ad una guerra che coinvolgerebbero velocemente anche Giappone e Cina.

    La seconda regione nella lista è Taiwan. Recentemente il diplomatico cinese Li Keksin ha dichiarato che Pechino invaderà militarmente Taiwan nel momento in cui sull'isola si avvicineranno le navi militari americane.

    Con questo la Cina ha incrementato le proprie attività militari nella regione, alle quali si sono sempre opposti gli USA. Inoltre Washington sta intensificando le consegne di armamenti a Taiwan.

    "Relazioni che richiedono prevedibilità e prudenza nella diplomazia di attori così importanti come la Cina e gli Stati Uniti, sembrano pronte a rinunciare all'incertezza che potrebbe portare ad un conflitto devastante", ha detto Farley.

    Il paese successivo nella sua lista è l'Ucraina dove, secondo lui, la situazione rimane tesa: la tregua nell'est viene costantemente violata mentre le proteste a Kiev e la "storia assurda" di Mikheil Saakashvili mettono in discussione la stabilità dell'attuale governo ucraino.

    Secondo Farley la caduta del governo ucraino potrebbe portare a una serie di gravi conseguenze: ad esempio potrebbero salire al potere le forze di estrema destra che potrebbero portare ad una escalation del conflitto in Donbass.

    Il professore ha anche preso in considerazione uno scenario nel quale Mosca presumibilmente rafforza la propria presenza in Ucraina in caso di fallimento dell'attuale governo, che, a sua volta, potrebbe portare ad un vera e proprio scontro militare tra Russia e Occidente.

    La quarta regione nella lista di Farely si trova nel fianco meridionale della NATO: la Turchia. Secondo lui l'allontanamento della Turchia da UE e USA e l'avvicinamento con Mosca è un segno di un possibile cambiamento di forze nella regione.

    Né la Turchia, né la Russia e né gli Stati Uniti ritengono che la guerra sia un metodo per risolvere una difficile situazione diplomatica, sottolinea l'autore. Tuttavia una cambiamento nell'equilibrio di forze potrebbe influenzare gli eventi in Siria, Iraq, Iran nei Balcani e nel Caucaso.

    Il Golfo Persico chiude la lista di Farley. Pone l'attenzione dei lettori sul confronto tra Arabia Saudita e Iran.

    Il professore osserva che in questa regione ci sono stati dei conflitti prima, ma non si sono mai evoluti in guerre mondiali. "Tuttavia, Riyadh ha chiarito che è pronta a costruire una coalizione diplomatica e militare contro l'Iran e a includere possibilmente anche Israele in essa." Sullo sfondo di come la Russia difende ancora una volta le sue posizioni nella regione, è facile immaginare come tutto questo possa evolversi in un confronto delle superpotenze" afferma l'autore.

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    guerra, Guerra, Terza Guerra Mondiale, Donald Trump, Golfo Persico, Mondo, Iran, Pyongyang, Turchia, Donbass, Cina
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