18:23 23 Settembre 2018
Dopo gli bombardamenti a Sana'a, la capitale dello Yemen

Yemen, soluzione pacifica o un altro conflitto sarà inevitabile

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Il politologo yemenita Abu Bakr Bazib ha dichiarato a Sputnik che dopo l'assassinio dell'ex presidente Salekh, le parti in conflitto si erano avvicinate ad una soluzione pacifica. Ma a causa dell’insufficente pressione su di loro la situazione è rimasta invariata.

"Quasi immediatamente dopo la morte dell'ex presidente, Trump ha riconosciuto Gerusalemme come capitale d'Israele e ha deciso di trasferirvici l'ambasciata americana. Ciò ha causato una grande risonanza nel mondo arabo, per lo Yemen gli stessi risultati possono essere molto preoccupanti. Potrebbe essere coinvolto in un nuovo conflitto regionale", ha aggiunto Bazib sottolineando che questo sarebbe drammatico per lo Yemen.

Uno dei leader del partito yemenita Al-Hakk, Ahmed al-Bahri, ha detto a Sputnik che la coalizione araba non ha altra scelta che porre fine alla guerra nello Yemen.

"Gli aggressori erano convinti che né l'operazione militare né il blocco economico avrebbero funzionato. E la morte di Salekh, il loro asso nella manica, ha dimostrato che la loro campagna è fallita. Dovranno accettare la situazione reale di oggi, fermare l'aggressione e cercare una soluzione pacifica al conflitto", ha spiegato al-Bahri.

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