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    La situazione nel Donbass

    Nazioni Unite: interrotta fornitura di aiuti umanitari al Donbass per mancanza di fondi

    © Foto: Giorgio Bianchi
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    Le Nazioni Unite riferiscono che la mancanza di finanziamenti costringe l'organizzazione a rinunciare alla consegna degli aiuti alimentari agli abitanti del Donbass.

    Le Nazioni Unite riconoscono che la situazione nella regione non migliora,è sull'orlo di una catastrofe umanitaria, a rischio ci sono un milione di persone.

    Il programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite, il WFP, nei prossimi mesi sospenderà gli aiuti al Donbass, riferisce Ria Novosti, citando un rappresentante dell'organizzazione a Roma. "Non è la sorpresa più grande: i nostri finanziamenti ultimamente sono scesi drasticamente, c'è mancanza di risorse" ha detto, aggiungendo che il programma si concluderà alla fine di febbraio 2018.

    Il rappresentante ha aggiunto che l'operazione per la fornitura di cibo "in realtà doveva finire alla fine di dicembre, ma abbiamo deciso di prorogare per due mesi, per la parte più rigida dell'inverno. Non abbiamo potuto estendere ulteriormente per mancanza di fondi" ha concluso. Come ha detto il rappresentante del WFP Neil Walker alla Reuters, l'organizzazione è costretta a interrompere la fornitura di cibo, nonostante il numero di persone bisognose di aiuto nella regione nell'ultimo anno sia raddoppiato.

    Secondo lui, oggi, nella regione, oltre 1,2 milione di persone non possono provvedere a se stesse per il minimo necessario, mentre nel 2016 erano solo 620 mila. Walker ha detto che l'anno scorso l'organizzazione ha richiesto all'ONU 22.2 miliardi di dollari, 200 milioni erano destinati al Donbass. Tuttavia, Walker sostiene che fino ad ora è stato ricevuto solo il 30% della somma richiesta, il che rende il lavoro dell'organizzazione nella regione impossibile.

    La mancanza di finanziamento delle Nazioni Unite nel Donbass è stata resa nota nella primavera del 2017, dopo la pubblicazione del rapporto di Gestione per il coordinamento degli affari umanitari dell'organizzazione. "Dal 15 maggio 2017 il sistema di monitoraggio finanziario indica che, nell'ambito del piano di aiuti umanitari del 2017, sono stati ricevuti il 13,6% dei 20,1 milioni richiesti, dei necessari 214 milioni", si legge nel rapporto.

    Nella zona di conflitto in Donbas circa 1,3 milione di persone sono sull'orlo di una crisi umanitaria, si legge nel documento. La ragione, secondo il rapporto, è da ricondurre ai combattimenti, che interrompono la fornitura di cibo, di gas, acqua ed elettricità. Nel rapporto viene osservato, che in gran parte da questi problemi sono afflitti gli abitanti di Donetsk, Dokuchaevska, Spartak, Verchnetorsk e Iasinovataia, Andrivka, Mariupol, Zolot e Popasn.

    Parlando dell'attuale crisi e della relativa decisione di interrompere la fornitura di cibo, il portavoce del WFP Neil Walker con rammarico, ha sottolineato che, "anche se l'Ucraina non compare più sulle prime pagine di tutti i giornali, la gente ha ancora bisogno del nostro aiuto". L'aiuto umanitario arriva anche da singoli paesi, in particolare dalla Russia.

    Come osservato a settembre di quest'anno, il portavoce del presidente Dmitry Peskov, sull'interruzione degli aiuti umanitari agli abitanti del Donbass ha detto che "non c'è alcun discorso da fare e non sarà fatto". Nello stesso mese, il vice premier Russo Dmitry Kozak ha detto che il governo continuerà a mandare aiuti umanitari. "I fondi per gli aiuti umanitari si trovano nella parte chiusa del bilancio, quindi, non so ancora quanti sono" ha sottolineato.

    Secondo Kozak, nel progetto di bilancio iniziale, è stato previsto aiuto a paesi e regioni per gli anni 2019-2020. Il vice-ministro ha sottolineato che pianificare l'assistenza umanitaria nel lungo periodo è impossibile. "I soldi che sono stati stanziati per il 2019 sono assegnati a seconda delle richieste e della situazione umanitaria " ha detto Kozak. L'assistenza umanitaria ai residenti del Donbass va avanti dall'agosto del 2014. Dalla Russia sono state inviate 70 colonne di camion di aiuti umanitari, l'ultima il 26 ottobre.  

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