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    Il re del Marocco conosce i rischi del riconoscimento di Gerusalemme come capitale

    © Sputnik. Vladimir Astapkovich
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    La decisione del presidente Donald Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele può avere un impatto negativo sui negoziati per risolvere il conflitto israelo-palestinese, dice il re del Marocco Mohammed VI al Comitato di Gerusalemme per l'Organizzazione per la cooperazione islamica.

    Secondo il testo del messaggio che il re marocchino ha inviato a Trump, lo status di Gerusalemme è una questione centrale per la normalizzazione del Medio Oriente. "Lo status giuridico della città va salvaguardato e non è possibile adottare misure che possono avere un impatto sullo status politico" ha detto il re del Marocco. Il testo del messaggio è stato pubblicato sul sito della cancelleria reale.

    Gli USA sono uno dei "principali sponsor" del processo di pace in Medio Oriente, l'intenzione di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele può influire sul conflitto.

    "Questa decisione può avere un impatto negativo sulle prospettive di raggiungimento di un accordo globale equo nel conflitto israelo-palestinese, soprattutto in quanto gli USA sono uno dei principali sponsor del processo di pace" ha scritto il monarca marocchino.

    Mohammed VI ha ricordato anche al presidente americano dell'importanza di Gerusalemme per ebrei, cristiani e musulmani e ha chiesto di salvare lo status di "terra e simbolo di convivenza e di tolleranza" della città.

    "Per la sua unicità religiosa, identità storica e particolarità politica, Gerusalemme deve rimanere la terra e il simbolo della convivenza e tolleranza per tutti" ha concluso il re.

    Il presidente Donald Trump mercoledì annuncerà ufficialmente il riconoscimento di Washington di Gerusalemme capitale d'Israele, e del trasferimento dell'ambasciata USA in Israele a Gerusalemme. Il portavoce della Casa Bianca ha sottolineato che la decisione non implica un cambiamento della politica americana riguardo ai confini, ha aggiunto che gli USA continuano a riconoscere lo status quo del Monte del Tempio.

    Israele ha annunciato che Gerusalemme è "una e indivisibile" capitale, comprende la parte orientale della città e il centro storico, oppressa e annessa mezzo secolo fa dalla Giordania. Il mondo non riconosce questa annessione e non riconosce lo status di città — chiave per la risoluzione del conflitto mediorientale, che deve essere affrontato sulla base di un accordo con i palestinesi sulla parte orientale di Gerusalemme. Per questo tutte le ambasciate straniere si trovano a Tel Aviv. Il congresso USA nel 1995 ha adottato la legge sul trasferimento dell'ambasciata in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme. Ma a causa dello status della città e della sensibilità a questo problema nel mondo arabo-musulmano, tutti i presidenti americani, tra cui Trump, ogni sei mesi firmano il documento che riguarda l'esecuzione della decisione.

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    ambasciate, Donald Trump, Israele
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