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23:08 19 Settembre 2019
Bandiere della Russia, UE e Francia.

Cicero: nonostante crisi politica russi ed europei tendono all’avvicinamento

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Nonostante la conflittualità politica la maggior parte dei cittadini polacchi e tedeschi sono a favore di un avvicinamento alla Russia, comunica Cicero. Questo risulta da un sondaggio condotto dal Fondo Körber.

Sia che si tratti del conflitto siriano, dell'espansione verso est della NATO, dell'intervento russo nelle elezioni o della guerra dell'informazione su Internet, in tutti gli aspetti delle relazioni tra la Russia e l'Europa v'è un confronto piuttosto che un dialogo, riporta Cicero. Tuttavia, questo confronto ha sia una componente politica che una componente umana, riporta l'edizione tedesca.

Sono spaventati del contrasto nelle relazioni politiche tra la Russia e quasi tutta l'Europa, anche gli Stati Uniti, perché nonostante la credenza popolare, non viviamo più nel mondo della guerra fredda, scrive l'autore nell'articolo. In quegli anni ci fu duro un confronto tra due blocchi contrapposti, ma allo stesso tempo c'era ben delineata linea di demarcazione. Oggi il mondo è multipolare, spiega l'edizione. A seconda dei vari interessi, possono sorgere diverse alleanze. Prevedere il futuro sviluppo degli eventi è quasi impossibile. Ecco perché il conflitto tra la Russia e l'Occidente è così pericoloso. E i politici dovrebbero usare tutti i mezzi a loro disposizione per risolverlo, raccomanda il giornalista tedesco.

 Nell'allontanamento a lungo termine tra i russi e gli europei a livello sociale e politico può portare a conseguenze catastrofiche, ha continuato la pubblicazione. La divisione nelle famiglie e nelle comunità russo-ucraine ha innescato il conflitto ucraino, la stagnazione nel processo di riconciliazione tra Russia e Polonia, in relazione al piano di tragico incidente vicino a Smolensk nel 2010,  sta riducendo il numero di partecipanti ai programmi di scambi scolastici, tutto questo sottolinea come durante i periodi "di guerre fredde" in politica, più di tutti ne soffrono le relazioni sociali, scrive Cicero. Quando la fiducia viene minato e l'immagine del nemico sostituisce il parere personale, l'escalation politica non può essere fermata. "Questo potrebbero portare a quello che è accaduto durante la storia del XX secolo" sottolinea l'autore.

Per capire come si relazionano tra loro europei e russi, il fondo tedesco Körber ha condotto dei sondaggi in Germania, Polonia e Russia. I risultati hanno mostrato che ci sono molte persone che hanno barriere nella loro mente, ma allo stesso tempo anche un desiderio di avvicinarsi. Per esempio, in Germania e Polonia più della metà degli intervistati ha detto che percepiscono la Russia come parte dell'Europa, mentre gli intervistati provenienti dalla Russia che condividono questa posizione, erano in minoranza. Allo stesso tempo, la maggior parte delle persone parlava di geografia, non di cultura e valori comuni.

La politica attuale determina anche l'atteggiamento nei confronti del passato, scrive Cicero. È quasi impossibile trovare un denominatore comune nella comprensione della storia. I russi non sono pronti a chiudere l'argomento della seconda guerra mondiale. In Germania e in Polonia, questa idea è stata supportata da oltre un terzo degli intervistati. I risultati dei sondaggi in Russia mostrano che la "Grande Guerra Patriottica viene considerata come la base dell'identità nazionale post-sovietica" dei russi. E le autorità incoraggiano attivamente questa percezione del mondo, riporta il giornale.

 Molti osservatori in Occidente sostengono che con i russi non è più possibile impegnarsi con un dialogo sui valori, perché si rendono conto che non sono come gli europei. Ad esempio, i "valori democratici" in Russia sono solo "parole vuote", dicono gli analisti. Tuttavia, i risultati dei sondaggi riguardo la xenofobia hanno mostrato che in Germania e in Russia si condividono le stesse opinioni. Circa l'80% degli intervistati in entrambi i paesi condannano il razzismo, e in Polonia solo il 57%. Polacchi e tedeschi inoltre sono d'accordo sull'idea che i media debbano sostenere il corso politico dello stato. In Germania questa tesi viene sostenuta dal 43% degli intervistati, in Polonia dal 53%, mentre in Russia da più di due terzi degli intervistati. Allo stesso tempo, la stragrande maggioranza dei russi si oppone alle relazioni omosessuali. In Polonia, oltre la metà degli intervistati e in Germania, uno su cinque.

I cittadini di tutti e tre i paesi concordano sul fatto che l'attuale crisi nei rapporti tra Europa e Russia è generata dal conflitto ucraino e dalle sanzioni. Tuttavia, l'atteggiamento nei confronti delle misure varia. In Polonia, il 58% degli intervistati è a favore dell'estensione o dell'inasprimento di esse mentre il parere tedesco su questo tema è diviso quasi equamente, mentre il 60% degli intervistati in Russia esorta per un ammorbidimento delle sanzioni.

L'alienazione nelle relazioni tra la Russia e l'Europa scoraggia, ma non tutto la pensano in negativo, osserva il giornale. Infatti, la maggioranza dei tedeschi e dei polacchi e credono che un riavvicinamento tra l'UE e la Russia sia molto importante. Secondo i cittadini, la politica dovrebbero cercare di risolvere i conflitti e di cercare una via d'uscita dal vicolo cieco in cui è finito il processo di Minsk e tornare alla discussione della proposta fatta da Putin sull'invio di una missione di pace delle Nazioni Unite in Ucraina orientale.

Ma la società civile in questi paesi deve anche assumere una posizione attiva, promuovendo lo scambio aperto di critiche tra la Russia e l'Europa a tutti i livelli possibili. I politici possono aiutare questo processo abolendo il regime dei visti. L'autore esorta a non considerare l'abolizione delle restrizioni all'ingresso in Europa come "incoraggiamento di azioni illegali russe in Ucraina". La libera circolazione sarebbe un mezzo efficace per combattere la propaganda e la falsa immagine di un nemico. Le persone possono andare nel paese e farsi un'opinione personale, invece di fare affidamento sui punti di vista dell'altro

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Relazioni Internazionali, relazioni bilaterali, relazioni, relazioni diplomatiche, Relazioni con l'UE, Relazioni con Europa, Relazioni con la Russia, UE, Europa, Russia
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