14:22 09 Agosto 2020
Mondo
URL abbreviato
461
Seguici su

La recente scoperta scientifica suggerisce che esiste una vita fuori dalla Terra. Si tratta del pianeta Ross 128b, che si trova a 11 anni luce dal sistema Solare. Sputnik Mundo ha parlato con i due studiosi argentini delle prospettive del nostro "vicino di casa".

Gli astronomi dell'European Southern Observatory, l'ESO, hanno scoperto un pianeta extrasolare roccioso con moderate condizioni termiche. L'oggetto designato, il Ross 128b, ruota attorno a una stella nana rossa, la Ross 128. L'esopianeta è stato individuato con l'aiuto di un telescopio di 3,6 metri di diametro all'osservatorio di La Silla, in Cile, in cui è installato lo spettrografo High Accuracy Radial velocity Planet Searcher, lo HARPS.

Tuttavia, la scoperta è solo il primo passo. Dimostrare la possibilità dell'esistenza di vita sul Ross 128 b può richiedere lunghi anni. È necessario approfondire la sua atmosfera e la sua composizione con l'aiuto di biomarcatori, come l'ossigeno. Questo lavoro è condotto da un gruppo di scienziati, tra cui c'è l'argentino Rodrigo Díaz, il ricercatore dell'Istituto di astronomia e di fisica dello spazio di Buenos Aires. Nell'intervista a Sputnik ha detto che Ross 128b è stato identificato da tempo, ma la sua precisa individuazione richiede un lungo periodo di osservazione.

"Si tratta di una stella più debole e più piccola del Sole. Il ritrovamento denota un oggetto in orbita con una ipotetica massa di 1,4 volte più grande della Terra. La sua temperatura superficiale consente di parlare di una possibile presenza di acqua allo stato liquido"  ha detto Diaz.

Tuttavia, ha spiegato che per passare dalle ipotesi alle attestazioni, è necessario sapere di più dell'atmosfera.

"Per 15 anni abbiamo la possibilità di misurare l'atmosfera di questo pianeta e conoscere le sue caratteristiche, per determinare la presenza di biomarcatori, delle molecole che indicano l'attività biologica sulla superficie", ha detto.

Per lo svolgimento di questo studio sono necessari strumenti avanzati. Pertanto, in Cile è in costruzione un nuovo grande telescopio.

"Si tratta di un progetto ESO. Si prevede che il telescopio del diametro di 39 metri sarà costruito entro il 2024. Oggi il più grande ha un diametro di 8, 10 metri. Ciò consentirebbe di distinguere la luce di un pianeta da una stella" ha detto.

Questo strumento permetterebbe di determinare con maggiore precisione l'atmosfera, attualmente non è possibile. Il Ross 128b è il secondo pianeta più vicino alla Terra e si svolge la sua analisi remota.

"A distanza ravvicinata, in scala galattica, è una delle tre stelle di interesse, più vicine al sistema solare. Ma è molto lontana. Mentre nell'ambito astrofisico, non abbiamo la possibilità di inviare sonde a tale distanza" ha detto lo scienziato.

Non è l'unica scoperta di un pianeta extrasolare. Ci sono più di 3500 pianeti extrasolari, ma solo su 50 di loro c'è la possibilità dell'esistenza della vita come la conosciamo sulla Terra. E di questi pochi, al momento, solo il Ross 128 b ha queste caratteristiche.

Prendendo in considerazione l'importanza di questa scoperta, Sputnik ha contattato Mario Diaz, l'astrofisico, direttore del Centro di astronomia delle onde gravitazionali dell'università del Texas Valle de Rio Grande, per il quale il principale risultato di questa scoperta è il livello raggiunto dalle tecnologie.

"Questa è una prodezza tecnologica, ora sappiamo che nello spazio ci sono posti adatti per la vita" ha sottolineato Mario Diaz. "La fotografia digitale ha rivoluzionato il campo dell'astronomia. Ma c'è ancora molta strada da fare. Ci sono miliardi di miliardi di stelle, e abbiamo ancora iniziato ad esplorare solo il nostro cortile di casa" ha concluso l'astrofisico.

Correlati:

L'enorme satellite extrasolare può essere un pianeta-oceano o gas
“Un pianeta-mostro” può stravolgere la teoria sulla formazione dei pianeti
La NASA tenterà oggi di vedere l'ombra del pianeta nano sulla Terra
Tags:
pianeta, Spazio
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook