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    Der Spiegel: la Germania sta bene, ma i tedeschi hanno paura del loro futuro

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    Nel 2017 la Germania è il paese delle contraddizioni tra il presente e il futuro, scrive la rivista tedesca Der Spiegel. Economicamente il paese sta bene ma la popolazione è preoccupata per il futuro. Il 39% dei tedeschi ritiene che la Germania abbia preso decisioni sbagliate, più della metà dice lo stesso su tutta l'UE nel suo complesso.

    Rispetto ad altri paesi europei la Germania nel 2017 vive bene: per molti aspetti si sta meglio rispetto a dieci anni fa, ma i cittadini sono seriamente preoccupati per il loro futuro, scrive la rivista tedesca Der Spiegel.

    La qualità della vita della popolazione del paese è migliorata di recente: l'84% dei tedeschi valuta la propria situazione finanziaria come buona, solo il 13% non è soddisfatto. Il tasso di inflazione è basso, la paura della disoccupazione è in gran parte scomparsa.

    Tuttavia, quando i cittadini tedeschi guardano al futuro, non si sentono sicuri, osserva il giornale. Il 39% della popolazione crede che lo stato abbia scelto un percorso di sviluppo sbagliato. Il 56% sostiene tale opinione sull'Unione Europea.

    In ambito economico la situazione sembra simile: dal punto di vista imprenditoriale, la Germania sta stabilendo tutti i nuovi record, i dirigenti aziendali per decenni non sono stati così positivi come oggi. Nel frattempo le imprese investono relativamente poco preferendo creare le proprie riserve di liquidità, perché dubitano del futuro, sostiene l'editorialista Der Spiegel.

    In che direzione si svilupperà la società nel paese, verso dove si muove il mondo? Riuscirà la Germania a resistere alle difficoltà dei prossimi decenni? C'è qualcuno nel governo che sia in grado di guidare il paese verso un futuro felice? Qualcuno ha una visione o un piano d'azione? I politici dovrebbero determinare tali questioni che per il futuro, sottolinea la pubblicazione. Il compito del governo non è solo quello di agire come un regolatore o di spostare un paio miliardi da un settore all'altro, ma deve fare in modo che una società eterogenea comprenda cosa ne sarà di essa nel futuro.

    La Germania non ha nemmeno bisogno di effettuare riforme urgenti. Sono disponibili anche mezzi per questo. Tuttavia, la politica del paese è ancora in uno stato di coscienza turbolenta, insiste l'autore. Molti cittadini per questo sentono che il loro futuro è già a rischio.

    Nel 2017, la Germania è diventata un "paese di contraddizioni tra il presente e il futuro", scrive Der Spiegel. Da anni tutti riconoscono il problema dell'invecchiamento della popolazione del paese, ma non esiste un piano a lungo termine su come correggere la situazione demografica. Tutti i calcoli preliminari per le pensioni sono limitati al 2030 e quello che succederà dopo è ignoto. Per anni, la metà del paese ha parlato di un'istruzione continua, che dovrebbe permettere ai tedeschi di operare in una società illuminata a qualsiasi età, ma non è chiaro come, quando e con quali soldi sarà possibile implementare questa idea.

    Inoltre, lo stato ha bisogno del doppio degli immigrati rispetto agli anni passati per mantenere l'attuale livello di occupazione, ma non è chiaro come ottenere il maggior numero di immigrati e come integrarli nella società. Nel campo della protezione ambientale, è necessario anche uno sforzo maggiore, ma finora i cittadini hanno dovuto affrontare solo una transizione costosa verso fonti energetiche alternative, mentre la quantità di emissioni inquinanti continua ad aumentare.

    Un problema separato è l'Europa come un progetto su vasta scala dei decenni del dopoguerra, afferma l'autore. Come disse Angela Merkel alcuni anni fa, il crollo dell'euro avrebbe comportato il collasso dell'Europa e, ovviamente, il crollo della Germania. Tuttavia, Berlino non ha sviluppato un concetto che consentirebbe di mantenere la stabilità a lungo termine nell'area dell'euro, sottolinea la pubblicazione.

    Secondo l'autore dell'articolo, l'incertezza dei cittadini sul futuro è anche dovuta al fatto che ormai sia impossibile fare affidamento sul mondo che li circonda. Gli Stati Uniti di Donald Trump contro la Russia di Vladimir Putin, le guerre civili in Africa e in Asia, i sempre più determinati paesi giganti di Cina e India; la Germania sembra essere una nana, incapace di difendersi, mentre il suo benessere si basa su contatti e scambi con altri paesi del mondo.

    Pertanto, la Germania dovrebbe prestare maggiore attenzione all'unità dell'Europa perché nessuno vorrebbe vedere le condizioni in cui verserebbe il proprio paese se la zona euro e l'Unione Europea collassassero e se la NATO, senza l'appoggio degli USA, diventasse un organizzazione vuota, conclude l'autore dello Spiegel.

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    Relazioni Internazionali, relazioni diplomatiche, Relazioni con Europa, Pericolo per l'Europa, Der Spiegel, Unione Europea, NATO, Angela Merkel, Germania
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