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    Hawaii: per la prima volta dopo la guerra fredda suonano le sirene di attacco nucleare

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    A partire dal 1° dicembre alle Hawaii verrà testata mensilmente una sirena di allerta per il pericolo di un attacco nucleare per la prima volta dopo dalla guerra fredda. Le autorità locali hanno preso tali decisioni alla luce della tensione con la Corea del Nord che ha ripetutamente minacciato di Washington di un attacco, riporta NBC.

    Il capo dell'Agenzia per situazioni di emergenza dello Stato delle Hawaii, Verne Miyagi, ha ammesso che l'attacco della Corea del Nord agli Stati Uniti è improbabile, tuttavia, un rischio del genere rimane. Se ciò dovesse accadere, allora le isole Hawaii diventerebbero l'obiettivo più probabile della Corea del Nord. "Sono più vicini alla Corea del Nord rispetto alla parte principale agli Stati Uniti continentali" ha detto Miyagi.

    L'interlocutore del canale televisivo ha anche detto che il governo dello stato non può ignorare la notizia del lancio di missili e dei test nucleari. Quindi, i residenti locali già conducono esercitazioni per prepararsi ad un possibile attacco. Alla popolazione viene consigliato di rifugiarsi in alcune strutture in cemento armato e di garantire una fornitura di cibo e acqua per almeno 48 ore.

    Secondo gli esperti, il missile volerebbe dalla Corea del Nord alle Hawaii in circa 20 minuti. Le autorità statunitensi avranno bisogno di circa cinque minuti per determinare la traiettoria del suo movimento, e quindi avranno solo 12-15 minuti per avvertire la popolazione della minaccia.

    Come previsto, la sirena della minaccia di un attacco nucleare sarà testata mensilmente. Il segnale verrà emesso immediatamente dopo l'avviso del pericolo di uno tsunami o di un uragano.

    All'inizio di questa settimana, il Ministro degli esteri russo Sergey Lavrov, dopo un incontro con la controparte giapponese Taro Kono hanno fatto delle previsioni sul possibile conflitto militare di qualsiasi paese con la Corea del Nord. Secondo il ministro, uno scenario del genere potrebbe portare ad un milione di vittime già il primo giorno.

    "Tutti i maggiori esperti riconoscono che qualsiasi scenario militare porterebbe a conseguenze catastrofiche e nel primo giorno di un possibile conflitto armato, ci saranno già centinaia di migliaia, se non oltre un milione di vittime" ha detto Lavrov.

    Il Ministro ha detto che la leadership degli Stati Uniti ha più volte dichiarato che sta valutando tutte le opzioni per risolvere la situazione nella penisola coreana, compreso quella militare. Lavrov crede che Washington stia provocando Pyongyang.

    "È molto allarmante che davanti all'assenza di test missilistici e nucleari da parte della Corea del Nord, pare che Washington non sia soddisfatta di questo, e addirittura sembra che voglia fare qualcosa per irritare e provocare Pyongyang" ha detto il Ministro.

    Il presidente Donald Trump questo mese ha annunciato la sua decisione di riconoscere formalmente la Corea del Nord come "stato sponsor del terrorismo". Questo passo mira a isolare ulteriormente il regime della Repubblica democratica popolare di Corea a causa del suo programma nucleare.

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