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    In quali circostanze la Turchia potrebbe lasciare la NATO?

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    Come dichiarano i media turchi, il consigliere di Erdogan, Yalçın Topçu, ha dichiarato che a causa dello scandalo alle esercitazioni NATO in Norvegia dove il fondatore della Repubblica Turca e il presidente Recep Erdogan sono stati indicati come “possibili nemici” dell’Alleanza, ha chiesto al governo di rivalutare il ruolo della Turchia alla NATO.

    Il vice presidente del partito Vatan, Iunus Soner, racconta a Sputnik in quali circostanze e in che maniera la Turchia potrebbe lasciare la NATO.

    "La Turchia ha già avviato il processo per abbandonare la NATO.

    L'esempio è il fatto stesso che Ankara si sia opposta al referendum tenutosi in Kurdistan nell'ambito della NATO, e nella coordinazione generale con Russia, Iran e Iraq. Altri esempi di allontanamento  della Turchia dalla NATO sono la politica per la Siria, la quale non si inserisce nel quadro della strategia della NATO, ma è determinata nel corso del processo di negoziazione con la Russia, con l'Iran e indirettamente con la Siria.

    Un altro esempio è il rifiuto della Turchia durante la crisi del Qatar della partecipazione alla creazione di una "NATO sunnita" con l'assistenza degli Stati Uniti. Cioè, nonostante la continuazione della cooperazione tra la Turchia e la NATO nel campo militare e tecnologico, la politica estera odierna della Turchia non è più determinata dall'appartenenza all'Alleanza… "L'aspetto più notevole del processo di allontanamento dalla NATO è che la Turchia non solo persegue una politica estera indipendente, ma sta ripulendo le proprie forze armate dagli elementi della NATO. I funzionari americani hanno ripetutamente riconosciuto questo fatto con grande preoccupazione".

    Secondo Sonera lo scandalo in Norvegia alle esercitazioni NATO non può essere considerato come un errore tecnico, l'incidente è un'indicazione del divario tra la Turchia e la NATO: "Questo suggerisce che la Nato, o meglio, gli Stati Uniti, non solo stanno cercando di trovare un compromesso e di fare pressione sulla Turchia, ma l'hanno apertamente scelta come bersaglio per le provocazioni. E il recente scandalo durante le esercitazioni è solo l'ultimo esempio che dimostra questa tendenza. Un altro esempio è il sostegno dell'organizzazione terroristica del Partito dei lavoratori del Kurdistan con le armi da parte degli Stati Uniti Stati Uniti"."La Turchia ha ottime alternative come l'adesione all'organizzazione per la Cooperazione di Shanghai. Una Turchia che si ritira dall'Alleanza del Nord Atlantico e che aderisce a tale struttura porterebbe la regione eurasiatica a un nuovo livello. E la separazione della Turchia dalla NATO ha rivelato una profonda divisione all'interno dell'Alleanza. Dopo tutto, non solo la Turchia, ma anche un numero significativo di paesi europei abbandonerebbero la NATO. E l'accordo sull'istituzione di un sistema di difesa congiunto, recentemente raggiunto dai paesi europei, è una conferma di questo processo centrifugo tra i membri della NATO.

    Un numero significativo di paesi membri della NATO sono preoccupati per le attività della NATO in Ucraina. Gran Bretagna, Germania e Francia sono estremamente scontenti della posizione americana sull'Iran. Tutti questi paesi a lungo termine si uniranno alla Turchia alla ricerca di un nuovo sistema di sicurezza e, alla fine, gli Stati Uniti rimarranno soli nella NATO creata da loro. La sostituzione dei punti di riferimento da parte della Turchia aprirà la strada a cambiamenti fondamentali ".

    A sua volta, il direttore del centro di analisi "Turkey 21 Century", Cahit Armagan Dilek, ritiene che l'uscita della Turchia dalla NATO non dovrebbe essere considerato come una priorità, in quanto comporterebbe una serie di difficoltà. Secondo lui, la priorità della Turchia oggi non è quella di ritirarsi dalla NATO, ma di sospendere e congelare le attività dell'Alleanza sul territorio del paese.

    "Se la Turchia vuole impartire alla NATO una lezione, per farne un chiaro avvertimento, nella prima fase dovrebbe sospendere le attività dei paesi membri della NATO sul suo territorio. È necessario agire coerentemente. Innanzitutto dovrebbe bloccare le attività USA/NATO nelle basi militari turche. Quindi, i permessi per il dispiegamento di un contingente militare straniero nelle basi turche dovrebbero essere revocati e dovrebbe essere ordinato a questi ultimi di lasciare il paese. Se queste azioni non dovessero avere l'effetto desiderato, si potrebbe essere completamente vietare l'uso della base di Injirlik agli Stati Uniti.

    Inoltre, potrebbe essere interrotta la missione delle forze navali NATO per fermare la migrazione illegale nel Mar Egeo, che di fatto ha perso la sua funzione, ma che tuttavia continua ad essere sotto pressione da un certo numero di paesi membri della NATO. La Turchia potrebbe quindi chiedere alle navi della NATO di lasciare le sue acque costiere. Per quanto riguarda la questione siriana, qui si potrebbero condurre operazioni per intercettare armi e munizioni fornite ai reparti curdi del YPG (Partito dei lavoratori del Kurdistan).

    La Turchia potrebbe effettuare un'operazione per infliggere un duro colpo ai nascondigli di armi e basi del YPG che si trovano ad est dell'Eufrate, dove gli Stati Uniti inviano regolarmente armi e istruttori per addestrare un esercito regolare di soldati curdi" ha detto.

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    Espansione NATO, missione Nato, NATO, Presenza militare NATO, NATO, Dislocazione truppe NATO, Adesione alla NATO, Esercitazioni NATO, Basi NATO, NATO, Recep Erdogan, Kurdistan, Turchia
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