03:04 22 Novembre 2019
Tripoli, Libia.

Traffico di schiavi in Libia: africani assediano ambasciate libiche

© Sputnik . Vladimir Fedorenko
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Il governo di transizione libico ha avviato un’indagine sulle azioni disumane in corso dopo che un film sulla CNN ha mostrato un mercato degli schiavi vicino Tripoli. La notizia ha avuto risonanza nei paesi dell’Africa tropicale e tra i rifugiati in Europa. Il cantante ivoriano Alfa Blondie ha esortato a protestare davanti le ambasciate libiche.

Marcel de Souza, il presidente della Comunità economica degli Stati dell'Africa Occidentale (ECOWAS) ha dichiarato:

"Sono eventi deplorevoli. Queste cose accadono, come sapete, in Libia dove dicono che le persone vengono vendute al mercato come schiavi. Questo avveniva nel secolo scorso, tuttavia non pensavamo che sarebbe potuto avvenire anche oggi; uomini e donne vengono venduti per lavorare nei campi, nelle case, ecc. Dobbiamo protestare contro queste attività e dobbiamo unirci per combatterle".

Il 18 novembre circa un migliaio di manifestanti si sono riuniti davanti l'ambasciata libica a Parigi. La sera dello stesso giorno negli Champs Elysées si è svolta una protesta contro il traffico di schiavi. Una delle manifestanti è stata intervistata da un giornalista di Sputnik:

"Dalla caduta del regime di Gheddafi attraverso la Libia passano dei flussi migratori perché nel paese regna il caos. I migranti vengono catturati dalle squadre delle milizie popolari, e le autorità libiche fanno finta di non saperne nulla. Tutti loro ne sono perfettamente a conoscenza, e loro stessi partecipano a questi traffici!".

Della stessa opinione è Jean-Paul Gourévitch, consulente internazionale; autore di ricerche sull'Africa, sull'islamismo e le migrazioni; ex insegnante dell'Università di Parigi XII Val-de-Marne:

"Questa situazione va avanti già da più di un anno, e noi lo avevamo già detto! Ecco che quando iniziammo a parlare di tale problema, quelle stesse persone che oggi si indignano, ci accusavano di sostenere l'estrema destra".

"Da un lato non è stato fatto nulla per evitare tale situazione. Dall'altra parte invece la popolazione asseconda tali attività, perché per vendere delle persone come schiavi, è necessario di qualcuno che le compri!

Secondo l'esperto "solo adesso le autorità cominciano a porre attenzione al problema dei migranti"; si tratta del progetto per la creazione di un centro per la richiesta di asilo direttamente sul suolo africano. Tuttavia se questi centri potrebbero risolvere il problema di chi avrebbe diritto a richiedere asilo politico, non farebbero lo stesso per il problema degli immigrati economici, i quali cercheranno di raggiungere l'Europa attraverso il mar Mediterraneo:

"Questi migranti economici, sapendo di non poter ricevere il permesso per andare in Europa, non si rivolgeranno ai centri per la richiesta di asilo politico. Essi si recheranno direttamente sulle coste del mar Mediterraneo dando così la possibilità agli scafisti di arricchirsi con la connivenza della popolazione locale".

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trafficanti, Commercio, Schiavitù, trafficanti di persone, commercio, traffico, Comunità Economica degli Stati dell'Africa occidentale - ECOWAS, Libia, Parigi
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