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    NYT: l’atteggiamento della Russia al Consiglio sicurezza ONU ricorda la guerra fredda

    © AP Photo/ KENA BETANCUR
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    L’atteggiamento e la retorica della Russia all’interno del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ricorda la guerra fredda. Commenta così il quotidiano statunitense The New York Times i due veti della Russia all’estensione delle indagini suglia attacchi chimici in Siria.

    Per due volte in un solo giorno la Russia al Consiglio di sicurezza dell'ONU ha posto il veto all'estensione del mandato degli investigatori dell'ONU sull'uso di armi chimiche nel conflitto siriano. La pubblicazione ricorda che Mosca — principale alleato di Damasco — ha ricorso al veto ben 11 volte dall'inizio del conflitto in Siria nel 2011 per proteggere Bashar al-Assad.

    "In un mondo in cui il tempo e l'attenzione del Consiglio di sicurezza potrebbero essere utilizzati in modo produttivo per risolvere centinaia di problemi diversi, la Russia sta perdendo tempo", ha commentato il rappresentante permanente degli Stati Uniti, Nikki Haley, all'ultima votazione, aggiungendo che Mosca "può bloccare il lavoro del consiglio, ma non può bloccare la verità".

    Il rappresentante permanente della Russia, Vasily Nebenzya, ha respinto le critiche di Washington, asserendo che il meccanismo congiunto d'indagine è diventato uno strumento delle potenze occidentali per mettere in cattiva luce Assad. Secondo il diplomatico, tale meccanismo "ha screditato se stesso" con un lavoro scadente e false conclusioni.

    Nebenzya ha affermato che i tentativi occidentali di dipingere la Russia come il cattivo di turno sono solo "disinformazione intenzionale".

    Anche il rappresentante permanente della Francia, Francois Delattre, ha ammesso di essere "scioccato" dalla decisione della Russia. "Siamo sinceri: rispettiamo e continueremo a rispettare la Russia. Ma questo accumulo di veto solleva molte domande".

    In precedenza la Russia si è categoricamente schierata contro le conclusioni delle indagini a fine ottobre. Nel loro rapporto, gli esperti hanno accusato l'esercito siriano di un attacco chimico al villaggio di Khan-Sheikhun. I funzionari russi hanno definito l'indagine "un'assurdità" e hanno affermato che per estendere il mandato della missione d'indagine è necessario migliorare i metodi per identificare i responsabili.

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    Media, Armi chimiche, attacchi, Indagini, veto, Consiglio di Sicurezza ONU, Siria, Russia
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