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    I siluetti di Secretario Generale di NATO Jens Stoltenberg e il primo ministro serbo Aleksandar Vucic alla conferenza stampa a Belgrado, Novembre del 2015

    Belgrado deve garantire l'equilibrio nei rapporti tra la NATO e la CSTO

    © REUTERS / Marko Djurica
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    Il comandante dell'aviazione USA in Europa Orientale, il generale Todd Wolters, ha detto ai giornalisti che la Serbia e gli USA compiranno questa settimana esercitazioni congiunte per i paracadutisti, su invito del governo serbo.

    A questo proposito, l'agenzia Reuters ha osservato che questi eventi possono generare proteste a Mosca, poiché tutto ciò che è collegato alla NATO in Serbia è irritante per la Russia. 

    Commentando la notizia delle esercitazioni, il ministro della Difesa serbo Aleksandar Wulin, ha detto che "la Serbia, come stato neutrale, cerca di apprendere da tutti e mantiene ottimi rapporti con gli USA e con la Russia, con la NATO e con la CSTO. La Serbia è stato osservatore all'assemblea Parlamentare dell'Unione.

    Il generale in pensione, professore dell'accademia militare di Belgrado, Mitar Kovac, in un'intervista a Sputnik ha sottolineato che la Serbia deve bilanciare il rapporto tra queste unioni militari.

    "La Serbia deve aprire un ufficio della CSTO e garantire la presenza a Belgrado di questa organizzazione, così come assicura la presenza dei rappresentanti della NATO. È necessario apertamente e pubblicamente pianificare le attività congiunte, per contenuti e volume. Fino a quando non verrà utilizzato questo modello, l'Alleanza potrebbe pensare che la Serbia si trovi completamente nella zona di suo interesse, ciò è particolarmente pericoloso dopo l'accettazione del Montenegro e  l'accelerazione dei processi di integrazione euro-atlantica in Macedonia, che la NATO sta cercando di velocizzare, per portarla nel suo sistema di sicurezza".

    Kovacs osserva che qualsiasi attività congiunta della Serbia con la Russia o qualsiasi altro paese membro della CSTO è presentata in Occidente come violazione dei criteri di adesione all'UE.

    "Spesso si mette la Serbia in condizione di ridurre la cooperazione militare con la Russia. È interessante notare che la Russia non ha mai reagito alle esercitazioni della Serbia con i paesi della NATO. Inoltre, Mosca rispetta la neutralità militare della Serbia. In Occidente, qualsiasi tentativo di bilanciare la cooperazione militare con la NATO e CSTO è posto come un problema politico, che può impedire a Belgrado l'integrazione europea. La Russia, che in questo si è dimostrata prudente, non ha mai interferito a riguardo" conclude Kovacs.

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    Tags:
    esercitazioni, CSTO, Belgrado
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