06:42 19 Giugno 2018
Esercitazioni aeree congiunte di USA e Corea del Sud

Die Welt: alla NATO serve una "doppia risposta" per il nucleare del Cremlino

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La Russia sta modernizzando le sue armi nucleari e a questo bisogna rispondere, scrive il Die Welt.

Secondo l'autore dell'articolo, la violazione della parità può portare a gravi conseguenze politiche,  la NATO ha bisogno di "una risposta doppia " come negli anni della Guerra Fredda. In futuro, le autorità tedesche affronteranno una profonda crisi, scrive il Die Welt. "Le nubi si addensano" scrive l'autore dell'articolo. Secondo il giornalista tedesco, "un temporale è in arrivo: solo le menti assennate sentono il vento freddo in arrivo da Est, che porta il cambiamento e gravi conseguenze politiche. L'Occidente ha bisogno di una nuova, doppia dose risposta NATO. Nel peggiore dei casi per gli USA sarà necessario aggiornare i missili nucleari, come negli anni della guerra fredda. Perché Mosca si comporta come 40 anni fa".

Da quegli anni il Cremlino ha sostituito gli obsoleti missili R-14 con i nuovi RSD-10, facendo finta che si tratti solo di innocue modifiche, racconta l'autore. Ma a differenza della versione precedente del RSD-10, i missili sono progettati per tre testate nucleari, sono in grado di colpire obiettivi differenti. I lanciatori sono mobili, e, a differenza dei P-14, sono in grado di usare missili da crociera che raggiungo i 3000 e 5500 km.

Per Helmut Schmidt, cancelliere tedesco, era evidente che l'Occidente non poteva fare niente contro questo tipo di armi, invitò la NATO ad elaborare una strategia comune, nacque così l'idea della "doppia risposta", che ha portato alla collocazione in Europa del Pershing, al fine di preservare il fattore di reciproca deterrenza. Tuttavia, negli ultimi anni l'Occidente assiste a come Mosca violi sistematicamente il contratto per l'eliminazione dei missili a medio e corto raggio. Il governo russo non solo non ha fretta di eseguire questo accordo, ma sviluppa nuove armi. Il razzo 9М729 è il risultato di questi sforzi. L'Europa, come 40 anni fa, non ha una difesa aerea, in grado di fermarli.

Aerei e missili, presenti sul territorio europeo, sono così obsoleti, che la reciproca deterrenza non funziona più. Ma negli anni della guerra fredda quella parità era l'unica condizione per preservare la sicurezza del mondo. "Quando è stata violata, i russi a sangue freddo hanno goduto della loro superiorità", racconta l'autore.

Recentemente, il Cremlino si comporta allo stesso modo, scrive l'autore. In tutte le sue esercitazioni Mosca elabora scenari di attacchi nucleari contro obiettivi NATO. Il presidente russo Vladimir Putin sottolinea l'importanza di queste manovre, partecipa personalmente. Inoltre, i caccia russi, capaci di trasportare testate nucleari, volano in prossimità dello spazio aereo della NATO. Dopo "l'occupazione" della Crimea, Mosca minaccia con il "bastone nucleare", scrive l'autore.

Fino ad ora gli americani e la NATO non hanno reagito. Inoltre, l'Occidente non ha ancora una strategia. Secondo l'autore, le due parti dovrebbero entrare in trattative per l'eliminazione di missili come il 9М729 e modelli simili. "Allo stesso tempo il Cremlino ha bisogno di capire che l'Occidente comincerà a costruire armi nucleari" sottolinea il quotidiano.

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Missili, guerra fredda, Russia
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