22:03 20 Novembre 2017
Roma+ 10°C
Mosca+ 2°C
    Militare lettone con la bandiera della NATO

    La NATO costruirà una base in Montenegro?

    © REUTERS/ Ints Kalnins
    Mondo
    URL abbreviato
    3500210

    In questi giorni l’opposizione di Milan Knezevich ha dichiarato che a breve nel paese inizierà la costruzione di due basi NATO che verranno terminate nel 2019.

    Delle domande a tale proposito sono state poste dai giornalisti al segretario generale dell'Alleanza, Jens Stoltenberg, ad una conferenza stampa. Il segretario ha risposto che senza il permesso dei montenegrini "non ci saranno basi NATO, attività NATO, strutture NATO".

    In una intervista con Sputnik il politologo e coordinatore del progetto montenegrino "No alla guerra, no alla NATO" Igor Damjanovic, ha osservato che la dichiarazione di Stoltenberg è più simile ad un gioco di parole.

    "Se la NATO fosse davvero gestita secondo principi democratici, significa che ogni governo che vorrebbe entrare nell'Alleanza, dovrebbe tenere un referendum libero e democratico. Nel caso del Montenegro questo non è avvenuto, inoltre le strutture della NATO hanno sostenuto il governo montenegrino affinché non organizzasse un plebiscito. La NATO ha dato potere in Montenegro a coloro che credono che ci siamo meritati il bombardamento del 1999 e che siamo stati ricoperti da uranio impoverito per il nostro bene" ha detto Damjanovic.

    L'esperto ha ricordato che il Premier del Montenegro, Dushko Markovic, già all'inizio dell'anno in una intervista col Time ha dichiarato: "il porto della città di Bar è strategico per i nemici della NATO, specialmente dopo l'inizio del conflitto in Siria, quando la Russia ha iniziato a cercare un porto militare in acque più calde". Dunque una parte dell'opposizione ha interpretato tali parole come una proposta taciuta all'Alleanza.

    Tuttavia adesso gli analisti dichiarano che non solo la città di Bar sia un ottimo luogo dove costruire una base militare. Milosh Knezevich ritiene che un'altra base possa essere costruita tra le montagne della Sinjajevina, nel cuore del Montenegro. Questo secondo loro è un ottimo luogo per installare radar e creare delle basi per controllare tutti i Balcani occidentali. Secondo Damjanovic la baia di Valdanos, situata vicino al confine montenegrino-albanese, è un ottimo luogo per la costruzione di una base militare.

    "Prima di tutto il valore strategico di tale luogo fu già compreso ai tempi della Jugoslavia, negli anni '90 si voleva costruire una base militare, ma il progetto alla fine non è stato realizzato per mancanza di fondi. Sei anni fa la compagnia britannica Cubus Lux firmò un contratto col Montenegro per l'acquisto del territorio e di investimenti per il turismo in tale regione, ma quando l'accordo fu stato reso pubblico, fu duramente criticato da un'organizzazione non governativa, la MANS (Mreža za afirmaciju nevladinog sektora, Network for affirmation of NGO sector) e gli inglesi si rifiutarono di investire. Quattro anni dopo, l'imprenditore Zharko Radulovic ha accusato la MANS di aver ricevuto 25.000 euro per una campagna contro gli investimenti a Valdanos. Più tardi la direttrice di questa organizzazione, Vanja Calovic, ha ricevuto dall'ambasciata statunitense il premio "La donna più coraggiosa in Montenegro", ma non so come siano collegati questi eventi. Tuttavia, dal momento che nulla è stato fatto in questa baia da allora, non ci sono nuove offerte per la costruzione di infrastrutture. Tutto è tranquillo, pacifico e, probabilmente, tutto è pronto per l'arrivo delle navi della NATO" conclude Damjanovic.

    Si segnala che nei Balcani c'è già una base dell'Alleanza Atlantica: una base del contingente USA KFOR si trova non lontano dalla città kosovara di Uroshevaz; è stata costruita dopo il bombardamento della Jugoslavia e l'invio delle forze di pace della NATO nella provincia serba meridionale.

    Correlati:

    Media: documento segreto fa crollare mito della garanzia di protezione della NATO
    Hill: NATO consolida proprio scudo digitale
    Stoltenberg spiega perchè la NATO cambia la struttura di comando
    La NATO non può far fronte alle minacce informatiche autonomamente
    Tags:
    Basi militari, Presenza militare NATO, NATO, Costruzione, Dislocazione truppe NATO, Rafforzamento potenziale NATO, Presenza NATO nell'area post-sovietica, ingresso nella NATO, Navi NATO, Basi NATO, NATO, Dushko Markovic, Montenegro
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik