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    Bomba nucleare americana (foto d'archivio)

    Come gli USA si sono quasi autodistrutti: 7 incidenti con armi nucleari americane

    © AP Photo/ Charlie Riedel
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    In Occidente si sentono spesso le storie sulla presunta grossolanità dei russi. Ma per numero di incidenti con protagoniste le armi nucleari, gli Stati Uniti sono al primo posto con un grande margine: molte volte l'America si è quasi autodistrutta senza che l'Urss facesse nulla.

    7. Come Bruce Kulka ha schiacciato il bottone sbagliato

    L'11 marzo 1958 un Boeing B-47 con a bordo la bomba nucleare Mark-VI era decollato da una base statunitense in direzione di Savannah, in Inghilterra. Durante il volo nella cabina di pilotaggio si era accesa una spia, che segnalava il malfunzionamento del meccanismo del fissatore per l'espulsione della bomba. Il capitano aveva inviato il membro dell'equipaggio Bruce Kulka a controllarlo. Dopo una lunga e inconcludente ricerca del fissatore, Kulka si arrampicò sul dispositivo di rilascio di emergenza della bomba e accidentalmente aveva premuto qualcosa. Una bomba da tre tonnellate aveva rotto il portello dell'aereo e da una quota di 4.500 metri era caduta sulla casa di un certo Walter Gregg. Fortunatamente nell'impatto con il terreno esplose solo la carica di esplosivi ordinari: solo 9 persone rimasero leggermente ferite. Gregg aveva citato in giudizio l'aviazione militare americana per 54mila dollari (500mila dollari il valore odierno) ed era riuscito ad ottenere il denaro. Kulka si era scusato davanti a lui, riuscendo così ad evitare una condanna più pesante.

    Bombardiere americano B-52 (foto d'archivio)
    © AFP 2017/ Paul CROCK
    Bombardiere americano B-52

    6. L'aereo che precipitò

    Il 23 gennaio 1961 il bombardiere americano B-52, che trasportava 2 bombe termo-nucleari W39, volava nell'ambito dell'operazione "Coverall". Verso mezzanotte venne scoperta una fuoriuscita di carburante dall'ala destra. Il bombardiere invertì immediatamente rotta verso la base, ma presto iniziò a perdere quota. Ad un'altezza di 3.300 metri i piloti persero il controllo dell'aereo e si catapultarono fuori, mentre il B-52 si era schiantato al suolo. Le bombe si erano sganciate dall'aereo in caduta libera ad una quota di circa 3.000 e 610 metri. In una di loro si aprì il paracadute ed atterrò quasi intatta, mentre la seconda cadde in una palude. Nel 1990 è stato declassificato un rapporto in cui si dichiara che nella prima bomba, oltre ad innescare il sistema di paracadute, si erano scollegati tre dei quattro dispositivi di sicurezza con conseguente rischio di esplosione.

    "L'America è stata sull'orlo di una catastrofe di proporzioni mostruose. La potenza di ciascuna delle due bombe era 260 volte superiore a quella sganciata su Hiroshima. Se il dispositivo fosse detonato, milioni di americani sarebbero stati a rischio. Nell'area di esplosione sarebbero potute finire importanti città dell'est, come Washington, Baltimora e Philadelphia. Solo grazie all'ultimo dei quattro meccanismi di sicurezza della bomba, un commutatore a bassa tensione, è stato evitato il disastro," — si legge nel rapporto.

    5. Regalo per Taiwan

    Nel 2006 gli Stati Uniti avevano erroneamente inviato a Taiwan fusibili di missili con segreti esplosivi per le testate nucleari al posto di batterie per elicotteri. Taiwan è riuscita a studiare queste componenti con attenzione: negli Stati Uniti si sono accorti dell'errore solo dopo un anno e mezzo, quando i clienti si erano lamentati della mancanza di batterie. Taiwan aveva dichiarato di aver notificato subito l'accaduto, ma per problemi di comunicazione a Washington non ne sono venuti a conoscenza. Successivamente gli esplosivi sono stati restituiti agli americani.

    4. Catastrofe nei ghiacci

    Nel gennaio 1968 un bombardiere B-52 con quattro bombe all'idrogeno a bordo stava sorvolando una baia in Groenlandia. Per un guasto l'aria calda proveniente dal motore aveva cominciato a fluire nel sistema di riscaldamento della cabina senza raffreddamento e presto i cuscini in gomma piuma piegati sotto il sedile avevano preso fuoco. Dopo aver usato tutti gli estintori a bordo, i sei membri dell'equipaggio si sono espulsi dal velivolo. Il bombardiere alla deriva aveva mantenuto la rotta verso nord per poco, dopodichè si era rivoltato a 180 gradi precipitando sui ghiacci della baia della Stella del Nord.

    Se almeno una delle bombe termonucleari fosse esplosa, la Groenlandia sarebbe diventata improvvisamente un'isola disabitata, ma fortunatamente nell'impatto in tutte e quattro le bombe erano detonati solo gli esplosivi convenzionali.

    Allo stesso tempo due bombe sono completamente bruciate, mentre le altre due sono andate sotto il ghiaccio. Inoltre era stata registrata radioattività. Urgentemente gli Stati Uniti avevano organizzato l'operazione "Crested Ice", il cui scopo era quello di decontaminare l'area e cercare le bombe. Una di loro è stata trovata, l'altra si trova da qualche parte vicino alla costa della Groenlandia ancora oggi. Si sa che la Groenlandia fa parte della Danimarca, che nel 1957 aveva annunciato il suo no al nucleare. Il fatto stesso che i bombardieri strategici americani avevano sorvolato un Paese europeo denuclearizzato aveva provocato uno scandalo internazionale.

    3. Scomparsa nucleare

    Il 10 marzo 1956 un B-47 con armi nucleari a bordo era partito dalla Florida in direzione di una base in Marocco. Durante il rifornimento in volo il bombardiere è stato visto per l'ultima volta, dopodichè non è più entrato in contatto. Le ricerche sono state condotte congiuntamente da Francia e Marocco, tuttavia senza risultato.

    Nel rapporto finale i militari hanno potuto solo supporre che le bombe nucleari si trovino da qualche parte nella fascia costiera dell'Algeria.

    2. Missili confusi

    Tuttavia negli Stati Uniti gli incidenti con testate nucleari non si sono verificati solo negli anni '60. Così la sera del 30 agosto 2007 nella base di Minot nel North Dakota era scoppiato il panico: erano scomparsi 6 missili con testate termonucleari. Si era scoperto che i soldati dell'aviazione statunitense avevano accidentalmente confuso le vere testate con armi di addestramento e le avevano montate su un bombardiere B-52. Il comandante aveva controllato i razzi montati sull'ala destra, ma non aveva ispezionato quelli sull'ala sinistra, dove erano presenti le testate termonucleari. Nel mentre l'aereo si era diretto nella parte opposta del Paese alla base di Barksdale, in Louisiana, e all'arrivo per circa 9 ore si era trovato sulla pista della base senza guardia. Poche ore dopo uno degli ufficiali aveva notato che i missili dell'ala destra e di quella sinistra erano diversi. Solo dopo questo era stato individuato l'errore e segnalato al comando. Inizialmente i militari non volevano rendere pubblico il caso, ma le informazioni trapelate nella stampa aveva provocato un'ondata di sdegno nell'opinione pubblica. Di conseguenza decine di ufficiali e soldati sono stati licenziati e puniti.

    1. La scomparsa di una bomba da 1,6 megatoni

    Il caso più famoso di gestione negligente di testate nucleari si verificò negli Stati Uniti il 5 febbraio 1958. In questa data un bombardiere B-47 si era scontrato con un caccia F-86 sull'isola Tybee nello Stato americano della Georgia, 25 chilometri a sud-est di Savannah. Il caccia andò perduto, mentre il bombardiere era rimasto gravemente danneggiato costringendo l'equipaggio a sganciare la bomba all'idrogeno Mark-15. Le ricerche, condotte fino alla metà del 1958 non avevano portato nulla. Ancora oggi si ritiene che la bomba si trovi presso la costa sotto uno strato di terra di 5 metri.

    Tags:
    armi nucleari, USA
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