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17:50 20 Luglio 2019
Doha, la capitale del Qatar

Siria: Qatar abbandona i vecchi alleati, scoperti gli sporchi segreti della coalizione USA

© REUTERS / Naseem Zeitoon
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Questa settimana l’ex primo ministro del Qatar, Sheikh Hamad bin Jassim bin Jabr Al-Taniv, ha fatto una dichiarazione shock su uno dei programmi televisivi del Qatar, rivelando i quattro principali sostenitori della cosiddetta opposizione armata siriana e dei gruppi radicali islamici operanti in Siria.

Il politico ha ammesso con franchezza che i jihadisti fin dall'inizio della crisi nel 2011 sono stati armati e sotto il diretto comando degli Stati Uniti, dell'Arabia Saudita, del Qatar e della Turchia.

L'ex primo ministro ha inoltre aggiunto che l'obiettivo della guerra provocata dai quattro stati era e rimane il rovesciamento del governo indesiderato in Siria del presidente Bashar Assad. Al-Thani ha alluso sul fatto che Doha possieda documenti e ufficiali che confermerebbero direttamente le sue parole.

Tale affermazione è una sorta di risposta al recente cambiamento di atteggiamento da parte dei rappresentanti degli Stati Uniti e dell'Arabia Saudita nei confronti dell'ex alleato, i quali lo hanno accusato di finanziare lo Stato islamico e Al-Qaeda. L'ex primo ministro del Qatar nell'intervista rivelatrice ha tuttavia osservato che all'inizio, Washington, Riyadh e Doha, nonché Ankara, erano tutti insieme in un'unica " trincea", coordinando tra di loro tutte le azioni militari in Siria.

La dichiarazione di Al-Thani è scioccante, in che maniera i rappresentanti degli Stati Uniti risponderanno? Questo ha coinvolto la Federal News Agency (FAN). Come è stato osservato nel commento al nostro corrispondente da parte di un esperto militare, responsabile del Centro per lo studio delle pubbliche questioni di sicurezza nazionale Alexander Zhilin, Washington potrebbe probabilmente mettere a tacere questa storia. Gli Stati Uniti hanno troppa influenza sulla formazione di un programma informativo per cedere sotto la pressione di queste dichiarazioni, crede l'interlocutore del FAN.

"Gli Stati Uniti faranno finta che non sia accaduto nulla, perché controllano una parte significativa dello spazio dei media, compreso quello europeo. Quanto al primo ministro in pensione, d'ora in poi dovrà guardarsi le spalle: ora è in pericolo mortale. È nello stile dei rappresentanti della CIA — organizzare una condanna a morte per una lingua lunga".

Inoltre, nello spazio multimediale controllato dagli Stati Uniti, prima di tuttonella stampa americana e europea, presto compariranno notizie che screditeranno l'ex primo ministro del Qatar, ha detto l'esperto. Washington ha ben elaborato tutti i possibili metodi di informazione e, in particolare, le tattiche di compromettere l'avversario. Basti per esempio ricordare l'immagine del presidente siriano legalmente eletto Bashar Assad costruita dai media occidentali.

"Nel prossimo futuro, l'ex primo ministro del Qatar potrebbe apparire nella stampa occidentale in una forma molto inattiva, si cercherà semplicemente di screditarlo. Negli Stati Uniti sono bravi in questo. Nella società occidentale, queste informazioni arriveranno in una forma modificata e parziale: il ministro sarà presentata come un idiota o un malato mentale".

Di conseguenza, sarà improbabile un annuncio sensazionale sulla dichiarazione dell'ex Premier dice Alexander Zhilin. Inoltre, la verità è già nota, semplicemente non se ne parla ad alta voce. Tutto ciò che un americano o un europeo può ascoltare dalle fonti ufficiali non sarà altro che una leggenda da prima pagina.

"Non vale la pena attendere la notizia sensazionale. L'effetto bomba non ci sarà. Lo sanno già tutti! Tutti sanno che il terrorismo internazionale sono gli stessi Stati Uniti e le organizzazioni terroristiche sostenute da loro. Tuttavia, il problema è che nessuno dei media parlerà apertamente di questo. Nelle condizioni in cui non solo i media sono monitorati, ma quasi tutti i mezzi di comunicazione, è molto difficile sperare che la verità raggiunga la gente".

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