22:39 09 Dicembre 2018
Lancio dei missili Kalibr

In Siria la Russia ha perseguito la strategia “un bersaglio una bomba”

© Sputnik . Vadim Savitsky
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Durante l'operazione in Siria i militari russi hanno testato quasi tutte le armi moderne e sono riusciti ad implementare il principio di "un bersaglio una bomba", ha dichiarato oggi il capo di Stato Maggiore delle forze armate russe, il generale Valery Gerasimov.

"Durante l'operazione quasi tutte le armi moderne e gli equipaggiamenti militari sono stati testati in condizioni di combattimento reale", ha detto Gerasimov in una riunione con i vertici del ministero della Difesa.

Secondo il generale, durante i bombardamenti sono state verificate le capacità di missili da crociera dell'aviazione, ultimi aerei ed elicotteri, sistemi missilistici moderni, aerei di ricognizione e sistemi di designazione del bersaglio, così come altri sistemi ed armamenti.

"L'uso diffuso di armi da ricognizione e attacco sulla base di sistemi di intelligence ha contribuito a realizzare il principio di "un bersaglio una bomba ", ha dichiarato il generale.

Ha osservato che gli attacchi contro il nemico venivano organizzati in base al raggio d'azione. In un raggio di 4mila chilometri venivano usati i missili da crocieta "Kalibr" delle forze navali e i razzi Kh-101 dell'aviazione, così come bombardieri a lungo raggio Tu-22M3.

In un raggio d'azione entro 500 chilometri venivano azionati i caccia-bombardieri Su-24 e Su-33 dotati di un sistema di gestione per attacchi mirati con la precisione paragonabile a quella di armi di alta precisione.

"Entro un raggio d'azione minore veniva usato un sistema d'attacco all'interno di un complesso di ricognizione, controllo e comunicazione "Strelets" e il bombardiere Su-24M", — ha riferito il capo di Stato Maggiore.

Inoltre sono state testate con successo l'artiglieria, le forze missilistiche e l'aviazione terrestre.

"Hanno lavorato bene i bombardieri Su-34, Su-30 cm e Su-35, gli elicotteri Mi-28N e Ka-52, i sistemi anti-missile S-400, i carri armati T-90A e T-72B3, così come i mezzi di guerra elettronica di nuova generazione. Hanno ottenuto valutazioni molto positive i moderni lanciarazzi multipli, i sistemi anti-carro "Kornet" ed altri mezzi militari," — ha detto Gerasimov.

Secondo il generale, "il comportamento nei combattimenti in Siria ha dimostrato che gli armamenti e i mezzi militari russi sono tra i migliori del mondo".

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Armi, Difesa, Sicurezza, crisi in Siria, Esercito russo, ministero della Difesa della Federazione Russa, Valery Gerasimov, Siria, Russia
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