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05:37 19 Luglio 2019
La regina della Gran Bretagna Elisabetta II

Scandalo offshore mette ombra su Elisabetta II

© REUTERS / Paul Hackett
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Un nuovo scandalo offshore potrebbe rovinare la reputazione della Regina d’Inghilterra Elisabetta II, ha comunicato a Sputnik un funzionario vicino al governo.

Buckingham Palace è stato menzionato in un dossier offshore pubblicato domenica dal Consorzio Internazionale del Giornalismo Investigativo (ICIJ), finanziato in particolare da uno dei fondi di George Soros. Secondo questi dati, il Ducato di Lancaster, di proprietà della regina, che le garantisce delle entrate per spese personali, deteneva parte delle attività in fondi registrati alle isole Cayman e Bermuda.

"Tali investimenti offshore non sono illegali, ma se l'informazione verrà confermata questo sicuramente provocherà scandalo in Gran Bretagna. Ricordate la scorsa volta quanto ci fu una simile fuga di informazioni, David Cameron quasi diede le dimissioni. La Regina senza dubbio non rischia questo, è chiaro che lei non si occupa personalmente di tali questioni finanziarie, tuttavia tale storia del ducato potrebbe risultare poco piacevole" ha detto a Sputnik un funzionario vicino al governo.

"Il Ducato di Lancaster dovrà rispondere a delle domande scomode e pubblicare alcuni documenti per convincere i britannici dell'assenza di macchinazioni" ha aggiunto.

Secondo la BBC, il partner britannico ICIJ attraverso il quale il consorzio distribuisce i materiali, i fondi offshore hanno investito i soldi della regina in una società di dubbia reputazione, tra cui la rete di vendite di alcolici Threshers, che è stata esternalizzata nel 2009 e la società BrightHouse, in affitto con il diritto di acquistare mobili, elettronica e utensili per la casa e criticata per le condizioni inadeguate del leasing.

Il direttore finanziario del Ducato di Lancaster, il quale ha un valore generale di 500 milioni di sterline, Chris Edcock, ha dichiarato alla BBC che la sua strategia d'investimento si basa sulle raccomandazioni di esperti del mercato dei capitali e che una piccola parte viene inviata a fondi all'estero.

"Tutti i nostri investimenti subiscono una revisione completa e sono conformi alla legge. La Regina paga le tasse da tutti i ricavi generati dal Ducato" ha assicurato.

Edcock ha anche ammesso di non essere a conoscenza del finanziamento della BrightHouse, che avviene da circa 12 anni.

Il precedente scandalo "offshore" è scoppiato nel Regno Unito nell'aprile del 2016, quando il padre del premier britannico, Ian Cameron, è stato menzionato nei presunti materiali della ditta a diritto panamense Mossack Fonseca come uno dei cinque dirigenti britannici della società offshore Blairmore Holdings.

Il capo del governo avrebbe dovuto ammettere di possedere delle azioni della Blairmore Holdings prima di assumere la carica di primo ministro. Secondo Cameron, lui e sua moglie Samantha hanno venduto azioni nel valore di £30.000 a gennaio 2010. Dopo questo annuncio, alcuni laburisti hanno immediatamente richiesto le dimissioni di Cameron.

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